Parla con la Vergine Maria

Parla con la Vergine Maria
Per info: lamadonnamiracolosa@hotmail.it vi risponderanno gli operatori che gestiscono il sito
Visualizzazione post con etichetta madonna dei miracoli. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta madonna dei miracoli. Mostra tutti i post

giovedì 25 aprile 2024

Maria guidami con la tua luce

O Beata Vergine, oggi mi volgo a Te con umiltà e gratitudine. Nel mese della primavera, rifiorisce anche la mia fede in Te, simbolo supremo di amore e sacrificio. Guidami con la Tua luce mentre percorro il cammino della vita, donami la forza di affrontare le sfide e la grazia di accogliere con gioia le benedizioni che mi riservi. Concedimi, o Maria la grazia di vivere ogni giorno con amore, compassione e speranza. Amen

mercoledì 29 novembre 2023

Vergine e Madre nostra

Madre nostra, vergine Santa a te rivolgiamo i nostri peccati a te invochiamo la nostra conversione per poi purificarci nel corpo e nell'anima. Volgi su noi la tua bontà e porta le nostre preghiere al tuo figlio Gesù. Amen.

mercoledì 31 maggio 2023

Festa Madonna Miracolosa

Maria Miracolosa vogliamo oggi affidarti il futuro che ci attende, chiedendoti d’accompagnarci nel nostro cammino. Siamo uomini e donne di un’epoca straordinaria, tanto esaltante quanto ricca di contraddizioni. Oggi come mai nel passato, l’umanità è a un bivio e ancora una volta, la salvezza è tutta e solo, o Vergine Santa, nel tuo figlio Gesù. Siamo qui, davanti a Te, per affidare alla tua premura materna noi stessi, la Chiesa, il mondo intero; implora per noi il Figlio tuo diletto, perché ci doni in abbondanza lo Spirito Santo che è sorgente di vita. Ti affidiamo tutti gli uomini, a cominciare dai più deboli, i bimbi non ancora venuti alla luce e quelli nati in condizioni di povertà e di sofferenza, i giovani alla ricerca di senso, le persone prive di lavoro e quelle provate dalla fame e dalla malattia. Ti affidiamo le famiglie dissestate, gli anziani privi di assistenza e quanti sono soli e senza speranza. Mostrati Madre specialmente per quanti ne hanno maggiormente bisogno: per gli indifesi, per gli emarginati e gli esclusi, per le vittime di una società che troppo spesso sacrifica l’uomo ad altri scopi e interessi. Mostrati madre di tutti, o Maria, e donaci Cristo, la speranza del mondo. Dispensa a ciascuno di noi le grazie spirituali e materiali che ci occorrono e proteggici sempre durante il percorso della nostra vita.

AFFIDAMENTO ALLA MADONNA MIRACOLOSA

Madre mia, vergine santa

affido a te il mio cuore

affinché possa splendere di pace e di amore.

Affido a te le mie paure e le mie sofferenze

Affido a te tutte le gioie, i sogni e le speranze.

Resta con me, O Maria, affinché tu possa proteggermi da ogni male

e da ogni tentazione.

Resta con me, O Maria, affinché non manchi mai dentro me la forza

di pregare per tutte le famiglie, per tutti i giovani e tutti gli ammalati.

Madonna Miracolosa donami il coraggio e l'umiltà di

perdonare sempre.

Madonna Miracolosa, affido a te la mia anima

affinché possa diventare una persona migliore di quella che sono.

Amen.

Madonna Miracolosa tienimi lontano da ogni male e da ogni tentazione, aiutami a combattere il nemico che cerca di colpirmi alle spalle, sorreggimi nelle giornate pesanti e dammi la forza di non mollare mai. Poggia le tue sante mani sul capo di tutte le persone a me care ed in particolar modo la mia famiglia, la persona che amo e i miei amici più intimi. Così sia

lunedì 18 ottobre 2021

Maria, madre delle grazie divine.

 Maria, madre delle grazie divine, donna di misericordia, santa Maria Miracolosa 

da sempre invocata nei momenti di angoscia e sempre attenta a rispondere a ogni nostra preoccupazione,

 intercedi ancora per noi presso il Signore. 

Egli ti ascolterà e noi godremo per la tua materna protezione e magnificheremo

 il Signore fino alla fine della nostra vita.


martedì 7 maggio 2019

Umiltà preghiera


Dal desiderio di essere amato, Liberami Signore.
Dal desiderio di essere stimato, Liberami Signore.
Dal desiderio di essere preferito, liberami Signore.
Dal desiderio di essere approvato, liberami Signore.
Dalla paura di essere umiliato, liberami Signore.
Dalla paura di essere rifiutato, liberami Signore.
Dalla paura di essere calunniato, liberami Signore.
Dalla paura di essere abbandonato, liberami Signore.
Fa che io possa sempre desiderare che gli altri crescano e io diminuisca,
così che abbia ad assomigliare sempre più a te, mio dolce Signore.

giovedì 21 aprile 2016

Ti prego, Signore ...

Ti prego, Signore, per chi mi aspetta e mi pensa, per chi ha messo in me tutta la sua fiducia, per tutte le persone che ho incontrato durante il tragitto della mia vita; ti prego Signore per tutto quello che a me è stato affidato, ti prego per i miei sbagli, per la mia situazione attuale, per le persone che ho abbandonato, per tutte quelle che ho deluso e per tutte quelle che continuano a rimanermi accanto. Ti prego, Signore vieni e manda la tua luce sui miei passi, ti prego vieni e guida il mio cammino …

venerdì 26 giugno 2015

Come tu mi vuoi

Ancora una volta sono nella prova, una delle tante prove che tu stesso mi hai affidato. Chiudo gli occhi e faccio un lungo respiro, cerco di immaginare il peso della fatica che dovrò affrontare e la grande forza di sopportazione che dovrò avere così riapro gli occhi per non vedere altro e mi affido completamente a te. Un altro pezzo della tua Santa Croce sento che mi appartiene, la strada è sempre in salita, continuo a salire faticosamente senza una meta ben precisa; anche questa volta mi lascio guidare dal tuo amore e accetto tutto quello che mi stai mandando. Richiudo gli occhi e nella mia mente vedo avvicinarsi la solitudine, le giornate buie, la dura lotta contro me stesso, il sudore … Signore stammi vicino, allevia il peso di questa prova e salvami da ogni male e da ogni pericolo. Concedimi la possibilità di rimediare agli sbagli che farò, infondi in me sapienza e lucidità nelle scelte che dovrò affrontare, donami coraggio e perseveranza, donami attenzione e correttezza. Come tu mi vuoi io sarò, dove tu mi vuoi io andrò …

mercoledì 22 aprile 2015

Madonna Miracolosa prega per noi

Di grande effetto è quella semplice Madonnina bianca con le mani giunte in preghiera pronta ad accogliere le richieste di migliaia di fedeli.  La Vergine compie la sua entrata trionfale sul web nell'anno 2011 e ad oggi, a distanza di tanti anni, risulta essere la Madonna più venerata in ogni parte del mondo. Dal giorno in cui è stato possibile venerare la Madonnina pubblicamente attraverso il sito, non ha mai smesso di concedere le grazie a coloro che la venerano, la pregano e la supplicano. Il 31 Maggio non è di certo una data da dimenticare per tutti i religiosi che si affidano alla Madonnina dei miracoli; un giorno tanto atteso che ormai da vari anni è diventato un appuntamento imperdibile per tutti coloro che si mettono sotto la protezione della Vergine Maria, un giorno di grande rilievo per migliaia di fedeli che riuniti in preghiera, affollano il sito per venerare la Madonna.

giovedì 5 marzo 2015

Fede è.....

Fede è.....
E' credere, Signore, che tu sei Bontà infinita
che sei il Pane della Vita.
E' credere nel Tuo Amore di Padre,
nella Tua misericordia, nel Tuo "starmi vicino"
nonostante tutto.
E' credere che ti prendi cura di me, tua
piccola creatura.
E' credere che mi tieni sul palmo della 
Tua mano e non mi lascerai mai sola.
E' credere che tutto è Tuo dono,
che qualunque cosa Tu permetta, è un atto del Tuo Amore,
è un farmi partecipe della Tua Croce e della Tua
Risurrezione.
E' credere che Tu ascolti sempre e comunque,
anche quando attorno a me si fa buio.
E' credere che il
Tuo disegno su di me è meraviglioso
e prezioso ai Tuoi occhi.
E' credere che il mio seguirti sarà un'avventura
meravigliosa,
degna di essere vissuta fino in fondo.
In una parola, Signore è credere che Tu sei l'AMORE.

sabato 27 settembre 2014

L'Ave Maria è garanzia di grazia

Si dovrebbe comprender bene quanto sia preziosa la pia abitudine di recitare un Ave Maria prima di compiere tutte le azioni ordinarie e straordinarie. L'Ave Maria recitata prima dello studio o del lavoro, prima di una predica, di un esame, di un viaggio, di un intervento chirurgico, prima dei pasti o del riposo è garanzia di grazia che eleva e santifica quella azione. 

domenica 3 agosto 2014

Rendici testimoni credibili

Signore Gesù, guida e Pastore
del tuo popolo, tocca il cuore dei giovani
perché trovino la forza di seguirti;
innova il cuore dei preti
perché si donino
con fervore e profondità
e sappiano fondare l'unità
delle loro comunità sull'Eucaristia,
il perdono e l'amore reciproco.
Fortifica le famiglie cristiane
perché sostengano quei figli
che tu hai chiamato.
Anche oggi, Signore,
manda operai alla tua messe,
perché sia accolta la sfida evangelica
del nostro tempo.
Siano numerosi i giovani
che sanno fare della loro vita
un "ti amo" a servizio dei fratelli.
Ascoltaci, o Signore
Pastore per l'eternità.

venerdì 28 marzo 2014

Preghiera per i comunicatori

Signore di tutte le nostre speranze,
tu sei il Vivente, colui che ha vinto la morte,
e ha mandato il suo Spirito per far nuove tutte le cose.

Tu guidi i passi di tutti gli uomini e di tutte le donne
che camminano sui sentieri della storia;
e sostieni l’impegno di tutti coloro
che partecipano all'opera creatrice
e rinnovatrice dell’universo.

Noi ti offriamo, Signore,
le gioie e i successi di tutti i tuoi figli,
impegnati nei vari ambiti del comunicare,
ti presentiamo il loro indefesso cercarti,
per poterti annunciare
con verità, giustizia, libertà e amore.

Guida tu, Signore, chi nei vari areopaghi
apre nuovi orizzonti di speranza, di vita vera,
di solidarietà, di comunicazione e comunione.

Noi guardiamo con fiducia al nuovo mondo
che ci chiami a costruire con il nostro lavoro
di comunicatori del tuo Vangelo,
e ti preghiamo di dare ali al nostro impegno,
per poter concorrere efficacemente
a ricomporre il mondo in pace e unità.

E tu, Dio di salvezza, d’amore e di speranza,
avvolgi tutti gli uomini e tutte le donne che ti cercano
nel tuo tenerissimo abbraccio di Padre.

Invochiamo lo Spirito su tutti i Comunicatori
Contempliamo, Signore, la Chiesa nascente,
che tu hai fatto crescere nel silenzio
e nella preghiera del Cenacolo,
dove gli Apostoli, con Maria madre di Gesù,
invocavano lo Spirito Santo.
Fallo discendere su tutti i Comunicatori,
e concedi anche a noi, con il trascorrere dei giorni,
di fiorire in sapienza, maturità spirituale,
prudenza, senno, virtù, grazia e merito.
Riempi i nostri cuori d’amore e slancio apostolico.
Lo Spirito, che ha presieduto nel Cenacolo
alla fondazione della Chiesa,
è stato presente anche al nascere e al crescere
delle nostre comunità;
lo stesso Spirito formi le nostre menti,
ci aiuti a comprendere e comunicare la Parola che salva
e tutte le cose nuove che lui solo sa suscitare;
ci renda capaci di una vitalità feconda,
di una creazione nuova, creazione di comunicatori
che non scrivono sulla carta, ma nei cuori,
intingendo la penna nel suo Spirito,
per concorrere a rinnovare il mondo.
Ci doni, il divino Spirito, unità, fede viva,
speranza operosa, amore senza fine e vera santità,
operi, ancora una volta in ognuno di noi
e nelle nostre comunità le sue meraviglie,
rendendoci, con il Padre, conformi all'immagine
del Figlio suo Gesù Cristo.

sabato 24 agosto 2013

CHIEDIAMO PERDONO A DIO

O Dio, Padre di Misericordia, mio Creatore e mio Signore, sono davanti a Te, con l'animo aperto. Riconosco di aver mancato, tante volte, contro di Te. Ti ho offeso. Ho tradito il tuo amore. Ho disubbidito alla tua volontà. Ho peccato in pensieri, in parole, in opere e in quello che ho tralasciato di fare. Riconosco la gravità dei miei peccati: essi sono come malattie nella vita della grazia e sono più gravi della paralisi, della lebbra, del cancro. Sono profondamente malato nello spirito. Mi pento sinceramente di tutti i peccati. Tu che leggi nel cuore li conosci e vedi anche il mio pentimento. Alla tua misericordia chiedo il perdono. Padre, perdonami

sabato 8 giugno 2013

L'importanza del tempo

Il tempo passa, e insieme al tempo passiamo anche noi. Sono già passati venti, trenta, quaranta, cinquant'anni della nostra vita e non tornano più. E quanti ce ne rimangono? Non lo sappiamo; ma sappiamo con certezza che sono pochi. Il tempo è breve: spesso diciamo che i giorni volano, perché arrivano alla fine senza che ce ne accorgiamo. Rispetto all'eternità, poi, il tempo non solo è breve, ma quasi un niente. Se è vero che il tempo è breve, è altrettanto vero che il tempo è prezioso. E proprio in questo tempo che fugge così velocemente, possiamo conquistarci una felicità eterna. Ogni momento speso bene è un'assicurazione per la gloria del paradiso. Un po' di tempo ben impiegato nell'esaminare la nostra anima, può toglierci dalla via della perdizione e avviarci tra le braccia di Dio. Un po' di tempo dedicato ogni giorno alla preghiera, all'esame della nostra coscienza, a una Messa, a un buon libro, può tenerci lontano dal male e assicurarci la salvezza. Il tempo è breve ma rischioso. In ogni momento possiamo fare del male a noi stessi o agli altri, possiamo morire e possiamo perderci per sempre. Poveri noi che in un tempo così limitato potevamo diventare dei santi e invece siamo rimasti dei peccatori! Abbiamo sprecato il tempo occupandoci di cose inutili. Ci sentiamo soddisfatti di come abbiamo impiegato il tempo passato? Se non decidiamo di occuparlo meglio, arriverà il giorno in cui supplicheremo il Signore di concederci un solo momento in più per chiedere perdono, ma quel momento non ci sarà dato per tutta l'eternità.  Impieghiamo bene il tempo che ci è dato, occupiamolo nel far bene i nostri doveri quotidiani ma anche in opere buone. Ricordiamo ciò che diceva san Paolo ai primi cristiani: «Mentre abbiamo tempo, facciamo il bene». Noi siamo fatti per la felicità del paradiso, verso cui tendono le nostre aspirazioni, ma non saremo degni di entrarvi, se non useremo bene il tempo che Dio ci concede. Maria, nostra Madre celeste, ci dà l'esempio di come santificare il tempo. Lei lo ha usato veramente bene, dedicandolo tutto al suo Signore, santificandolo tutto, riempiendo ogni giorno di opere buone. Dal primo istante, nel seno di sant'Anna, fino all'ultimo momento della sua vita, Maria ha vissuto solo di Dio, si è occupata solo di Dio, ha agito solo per Dio, ed è cresciuta continuamente in meriti e in grazia. I suoi giorni sono stati belli e santi. Ispiriamoci dunque al suo esempio e adoperiamo il dono prezioso del tempo che Dio ci concede ancora per riparare il male commesso in passato, per santificare il presente e prepararci al futuro con serenità. Se siamo giovani, non sprechiamo questi anni meravigliosi nell'accontentare le nostre passioni, ma approfittiamone per arricchirci delle virtù cristiane. Se siamo anziani, utilizziamo attentamente il tempo che ci rimane per orientare decisamente la nostra vita verso Dio, con una conversione sincera, profonda, costante. Chiediamo a Maria che ci ottenga il perdono per il tempo male speso e la grazia di riparare con una degna penitenza.

venerdì 7 settembre 2012

Maria: La madre di Dio in mezzo a noi


Maria la Madre di Gesù, colei che è la piena di grazia, la prima discepola del Signore Gesù. Maria nell'accettazione piena del disegno divino è immagine della vita cristiana. Maria ci fa camminare attraverso la storia della salvezza. Ella stessa è cammino verso il Figlio e quindi verso il Padre diventando come creatura punto centrale tra Dio creatore e il verbo incarnato tra gli uomini.

domenica 13 maggio 2012

Preghiera del volontario


Preghiera del volontario


Signore, riconosco che sei tu Colui mi ha indotto a scegliere la strada del volontariato perché mi hai illuminato sulla sofferenza di chi è solo, povero ed emarginato. Non venga mai meno il tuo aiuto. 

Insegnami a vederti sempre nel volto di chi soffre, donami la forza e lo slancio per fare sempre meglio quello che interiormente mi ispiri di fare. Liberami da ogni forma di orgoglio ed autogratificazione, che io sia mosso dal tuo Spirito ad operare nella consapevolezza che anche un bicchiere di acqua dato ad un povero è come se fosse dato a Te. 

Che il mio agire per i più bisognosi sia animato dal profondo desiderio di servirti gratuitamente, senza alcun calcolo, solo per amore del prossimo che tu hai creato a tua immagine e somiglianza. 

Aiutami a servire i più poveri nella purezza interiore, nello sguardo cristallino, nel più profondo rispetto verso i fratelli che sono stati meno fortunati, ma dietro i quali tu sei più presente. Insegnami ad essere un autentico esempio, in modo che altri possano essere indotti a servirti nei più poveri. 

Sono convinto che la tua Provvidenza mi darà sempre i mezzi per portare avanti il tuo piano di salvezza.
Grazie, Signore, per ogni occasione di compiere il bene che mi dai. 
Offrendomi l'opportunità di servirti negli altri mi insegni ad essere ogni momento più sensibile all'autentica carità e a rompere il guscio dell'egoismo. Grazie ancora per il tuo esempio. 

Gesù, Tu  che  sei venuto a diffondere su questa terra il Regno dell'amore dando persino la tua vita, aiutami a  crescere compiendo la tua volontà per seguire le tue orme nell'umiltà e nella tua grazia. 

lunedì 10 ottobre 2011

La Passione di Gesù vissuta da Maria

La Passione di Gesù vissuta da Maria Una madre sarebbe turbata molto dolorosamente se vedesse mettere a morte il proprio figlio; io fui così durante la Passione di mio Figlio. Oh figlia mia! Sebbene parli solo a te, sento tuttavia tramite te tutti gli uomini che seguono la fede santa. Oh figlia mia! Ecco quali cose il mio caro Figlio ha sofferto per voi: Essendo venuto il tempo di questo combattimento così forte e così duro, dove con grandi dolori e pene ha riscattato le anime, mio Figlio piangeva ed il sudore di sangue colava dal suo corpo, tanto la sua Umanità era consumata dalla paura naturale di cui soffriva… I suoi nemici si impossessarono di Lui, lo colpirono sulle guance e lo schernirono. Fu legato, schiaffeggiato; gli sputarono sul viso. Essendo stato condotto verso la colonna, mio Figlio stesso si spogliò dei suoi abiti e avvicinò alla colonna le sue mani che i suoi nemici legarono senza misericordia. Non avendo più niente per coprirsi, sopportò la vergogna e la nudità. Vidi il suo corpo sacro, frustato, insanguinato. Quando si ritiravano le frustate, si solcava e lacerava la sua carne; è stato frustato fino all’interno. L’uomo è mancato maliziosamente in tutte le sue membra, mio Figlio beneamato l’ha soddisfatto con tutte le sue. Il sangue colava a fiotti; la sua carne sacra volava in brandelli in modo tale che le sue costole apparivano. Non c’erano più in Lui che ferite, contusioni, piaghe infiammate che non furono affatto medicate e nemmeno alleviate con l’olio. Tutti quelli che erano nel seno di Abramo avrebbero preferito essere eternamente all’inferno che vedere una pena così orribile nel loro Signore. Qualcuno allora disse con emozione: “Eh che cosa! Lo farete, morire senza venire giudicato?” Ed egli tagliò i legami che lo incatenavano alla colonna. Mio Figlio volle riprendere i suoi vestiti, ma i suoi nemici non sopportarono che si vestisse; lo spinsero e lo costrinsero ad avanzare. Potè infine vestirsi, e con la sua tunica asciugò i suoi occhi ed il suo viso tutti grondanti di sangue. Vidi allora il posto dove erano i suoi piedi pieni di sangue e le orme di mio Figlio. Ovunque passasse, la terra si tingeva del suo sangue. Quando, colpendolo duramente alla testa, lo si incoronò di spine, queste spine lunghe, solide, acute come dardi si aprirono una strada nella testa sacra di mio Figlio. Invenzione inaudita! Supplizio orribile! Orribile sofferenza! Tutto il suo corpo tremava a causa dell’immenso dolore! Considerate quale fu il mio tormento. Ah! Certo, nessuno può comprenderlo, perché le membra di mio Figlio furono quasi le mie membra, il suo Cuore fu quasi il mio Cuore. E quando Egli soffriva io ne sentivo le torture; quando fu colpito, flagellato, anche il mio Cuore lo fu; torrenti di lacrime colavano dai miei occhi e il mio corpo si seccò dal dolore. Mio Figlio si avviò al luogo della sua morte, caricato della Croce, certuni lo colpivano al collo, altri al viso, fu così fortemente picchiato che sentivo i colpi. Quale occhio potrebbe contemplare le violenze che Egli subì, gli schiaffi, gli sputi, i capelli strappati? Pensate sempre alla sua misericordia, al suo amore che gli fece sopportare tanti supplizi, alla sua dolcezza incantevole che non gli procurò che amarezze e la più orribile morte. Ed io oso dire che il suo dolore era il mio dolore. Il mio caro Figlio ed io, abbiamo riscattato il mondo per mezzo di un cuore. I boia duri e crudeli lo presero e lo stesero sulla Croce. Le sue mani adorabili subirono per prime la terribile tortura. Quale supplizio, quando i chiodi penetrarono nella parte dove l’osso era più duro e più forte! Quale tormento ad ogni colpo di martello!… La sua carne fu portata dai chiodi fino al legno della Croce. Questi chiodi erano molto grossi, quadrati e così mal battuti che presentavano su tutte le loro facce mille piccole schegge che lo lacerarono con sofferenze spaventose. Un dolore al di sopra di ogni dolore prodotto dalla forma di questi chiodi che oltrepassarono la Croce. Quando i suoi piedi e le sue mani non erano stati inchiodati al legno, la Passione fu addirittura spaventosa; ma i chiodi stessi non soddisfarono i boia. Essi tirarono i suoi piedi con una tale violenza che strapparono i suoi nervi e slogarono il suo corpo tendendolo orribilmente. Le piaghe delle sue mani sulle quali si concentrava tutto lo sforzo si allargarono, la sua testa era in un cespuglio di spine, e si potevano contare le sue ossa secondo la spaventosa profezia: “Hanno forato le mie mani e i miei piedi, posso contare tutte le mie ossa”. Vidi il mio carissimo Figlio miserabilmente appeso alla Croce, sulla quale si sforzava talvolta di distendersi a causa dell’eccesso di dolore. Tutte le vene, i nervi, i muscoli erano tirati e rotti. Poiché il peso trascinava il corpo, Egli era sospeso per le mani e per i piedi affinché la durezza dei chiodi fosse sentita più crudelmente, affinché la morte fosse perfetta nella tortura. La sua carne era schiacciata come in una pressa. Ed essendo così imporporato di sangue e così trafitto, sentivo gridare che era un ladrone, un bugiardo, che non c’era uomo più degno della morte che Lui. Questi oltraggi erano più umilianti per mio Figlio a causa della reputazione che le sue virtù e i suoi miracoli gli avevano acquistato. La folla irritata per essere stata abusata da un impostore così come proclamavano i suoi nemici, gli indirizzava mille ingiurie e maledizioni che rinnovavano fortemente il suo dolore. I suoi occhi erano mezzo-morti, la sua bocca insanguinata, la sua Faccia annientata, contusa. E guardandomi piangere senza consolazione così come i suoi amici, mio Figlio gridò con una voce piena di lacrime: “Mio Dio! Perché mi hai abbandonato?” E quando io, sua Madre, sentii queste parole, tutti le mie membra fremettero con un dolore straziante e troppo amaro per il mio cuore; e finché vissi, non potei dimenticare mai; mi sembrava di sentirle ancora e sempre. Mentre mio Figlio rimaneva così, straziato e livido, solo il suo Cuore era vivente. La vita combattuta con la morte in un corpo straziato. Quando, per un martirio troppo amaro, il dolore saliva dalle membra e dai nervi trafitti al Cuore, questo cuore provava incredibili sofferenze. E quando il dolore scendeva dal Cuore alle membra in brandelli, allora prolungava la sua morte con amarezza. Ma alla fine, il suo Cuore si spaccò sotto l’intollerabile dolore. Un soldato venne a conficcare la sua lancia nel costato del mio Figlio beneamato, così in profondità da fuoriuscire quasi dall’altra parte. Allora, vedendo il Cuore del mio caro Figlio trafitto, mi sembrava che anche il mio lo fosse. Lo si fece discendere dalla Croce, ed io lo ricevetti sulle mie ginocchia tutto livido e contuso! I suoi occhi morti erano pieni di sangue, la sua barba come una corda, la sua faccia contratta. Vidi le membra slogate, lo strappo interiore che l’orribile tiro del corpo aveva provocato. Questa slogatura delle membra, questa inumana tensione dei nervi, questo allungamento contro natura che avevano provocato i deicida, mi trafissero il cuore in un modo più doloroso ancora della vista delle piaghe aperte. Mio Figlio era sulle mie ginocchia come era stato sulla Croce, irrigidito in tutte le sue membra. Lavai le sue piaghe crudeli. Gli chiusi gli occhi e la bocca rimasti aperti alla sua morte. Infine lo si mise nel sepolcro. Oh! Quanto volentieri mi sarei fatta seppellire vivente con Lui se questa fosse stata la sua volontà! Posso dire che due cuori furono in un sepolcro. O figlia mia! Ho portato un peso schiacciante di dolore e di tribolazioni così pungenti che nessuna creatura saprebbe mai comprendere. Le mie prove hanno uguagliato la grandezza delle grazie che Dio ha messo in me. Guardo tutti quelli che sono nel mondo per vedere se ci sia qualcuno che consideri i miei dolori così amari da non essercene di uguali… e ne trovo ben pochi. Tu, figlia mia, non dimenticarlo, guarda le mie pene, le mie lacrime, e ricordati della Passione del mio carissimo Figlio. Che questo dolore non si allontani mai del tuo cuore.

martedì 31 maggio 2011

Consacrazione al Cuore Immacolato di Maria

Consacrazione al Cuore Immacolato di Maria

O cuore Immacolato di Maria, ardente di bontà, mostra il tuo amore verso di noi. 
La fiamma del tuo Cuore, o Maria, scenda su tutti gli uomini. 
Noi ti amiamo tanto, imprimi nei nostri cuori il vero amore così da avere un continuo desiderio di te. 
O Maria, mite e umile di Cuore, ricordati di noi quando siamo nel peccato. 
Tu sai che tutti gli uomini peccano. 
Donaci, per mezzo del tuo Cuore Immacolato la salute spirituale. 
Fà che sempre possiamo guardare alla bontà del tuo Cuore materno e che ci convertiamo per mezzo della fiamma del tuo Cuore. Amen
OGGI 31 MAGGIO SI FESTEGGIA IL GIORNO DEDICATO ALLA MADONNA MIRACOLOSA 
Madonna Miracolosa