Ancora una volta sono nella prova, una delle tante prove che
tu stesso mi hai affidato. Chiudo gli occhi e faccio un lungo respiro, cerco di
immaginare il peso della fatica che dovrò affrontare e la grande forza di
sopportazione che dovrò avere così riapro gli occhi per non vedere altro e mi
affido completamente a te. Un altro pezzo della tua Santa Croce sento che mi
appartiene, la strada è sempre in salita, continuo a salire faticosamente senza
una meta ben precisa; anche questa volta mi lascio guidare dal tuo amore e
accetto tutto quello che mi stai mandando. Richiudo gli occhi e nella mia mente
vedo avvicinarsi la solitudine, le giornate buie, la dura lotta contro me
stesso, il sudore … Signore stammi vicino, allevia il peso di questa prova e
salvami da ogni male e da ogni pericolo. Concedimi la possibilità di rimediare
agli sbagli che farò, infondi in me sapienza e lucidità nelle scelte che dovrò
affrontare, donami coraggio e perseveranza, donami attenzione e correttezza.
Come tu mi vuoi io sarò, dove tu mi vuoi io andrò …
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venerdì 26 giugno 2015
Come tu mi vuoi
venerdì 10 ottobre 2014
La giostra della vita …
Dopo continue lotte e grazie al tuo aiuto riesco a salire su
quella giostra…
Lascio da parte le mie certezze e con tanta paura cerco di
affrontare quel giro che lentamente è appena iniziato. Le mie mani tremano perché non so ancora
quello che mi accadrà ma so con certezza che voglio provare quell'ebrezza da
sempre sognata. Quel giro inizia a
prendere forma, inizia a diventare sempre più forte, mi aggrappo a chi mi è
affianco per cercare di non cadere ma tutto è invano perché i miei compagni di
viaggio non riescono a reggere il mio peso; capisco allora che devo contare solo sulle mie
forze. Mi gira la testa e mi manca il respiro, la giostra mi sta capovolgendo
facendomi sentire quel senso di nausea che prova una donna in gravidanza, cerco
di non mollare facendo lungi respiri nonostante mi manca il fiato, appoggio
saldamente le mani sulla barriera per non perdere l’equilibrio e aspetto che
finisca il giro. Intanto la giostra
inizia a girare in senso contrario e la velocità supera ogni record; chiudo gli occhi e mi affido a Te chiedendo un
tuo aiuto senza apparentemente ottenere risposte, nonostante tutto non mi
arrendo e continuo a lottare. Ad un
certo punto sento il peso dei miei compagni di viaggio tutto addosso sopra il
mio corpo, inizio a farmi male ma riesco ancora a reggere , sono stremato ma so
che quel giro sta terminando. La giostra
pian piano rallenta ed io inizio a rasserenarmi , non sento più quel grosso
peso dei miei compagni che mi sta schiacciando; le mie mani ancora tremano e la
nausea è più forte di prima ma il peggio è passato perché la giostra si è
appena fermata ed io sono sceso sano e salvo.
Questo racconto vuole dimostrare che qualsiasi cosa si possa
desiderare si ottiene con tanti
sacrifici tanta fede e dedizione. Nonostante otteniamo quello che vogliamo dobbiamo
sempre lottare con fatica e dobbiamo saper dimostrare di aver meritato quello
che ci è stato donato. Dobbiamo contare
solo sulle nostre forze e mai aggrapparci a chi ci è affianco perché in pochi
riescono a reggere il peso della stessa fatica. Cerchiamo di contare solo su nostro
Signore , sarà Lui a tenerci per mano, sarà Lui che nel momento opportuno verrà
a salvarci da ogni pericolo.
domenica 21 aprile 2013
COME E’ BUONO GESU’
C’è
bontà e bontà. Quella che viene dall'Alto ha come caratteristica la vita
eterna. E’ il buono di Dio che concede la possibilità di vivere per l’eternità all'uomo che non conosce altro che la morte. La Vita Eterna è la condizione
alla quale qualunque vivente aspira, ma che può ottenere solo se la stessa Vita
si concede. Gesù, nella sua permanenza
sulla terra annunzia di essere quella vita che non si spegne per l’Eternità ed
invita gli uomini ad ottenerla mediante l’adesione alla sua Persona. Il Buono
sa concedersi nella Sua Massima Preziosità senza trattenere nulla per sé. Dio,
mediante il Figlio, promette di donare tale Bontà solo perché Ama l’uomo ed a
lui offre il Suo Sì. Per attuare la sua scelta e premiare i vincenti si fa
simile agli uomini, insegnando loro che la conquista del Dono dipende dall'accettazione del Suo invito ed alla attuazione della Sua Parola. La Sua
Promessa ha come forza la pazienza che Dio dimostra quando all'annunzio di tale
preziosa donazione gli uomini rispondono senza alcun compiacimento. Nonostante
la Sua Offerta il mondo continua a percorrere la via della morte e, nonostante
il desiderio di Dio, realizzato con la vita vissuta e donata agli uomini della terra,
il mondo manifesta un chiaro disinteresse e addirittura una apatia irrispettosa
e provocatoria. Il Buono di Dio
attribuisce tutto ciò, senza escludere la ribellione e l’aggressione alla Sua
Persona, fino a fargli meritare solo la morte e morte di Croce, a quella
carenza che proviene da una remota ignoranza da parte dell’umanità. Dice che
l’uomo ignora ciò che può arrecargli gioia da ciò che lo lascia nel dolore
eterno e si riveste di pazienza per attendere i tempi della sua conversione.
Passare dalla morte alla vita vuol dire abbandonare il regno delle tenebre per
entrare in quello della Luce. E’ il Passaggio che Dio ha ideato per i
pellegrini in viaggio per l’eternità e si pone come unico conduttore,
proponendosi quale “UNICA VIA” da percorrere e che non cesserà mai di indicare
LA META. Con Lui la certezza del premio è già garantita in quanto vince chi sa
dove sta andando e ne conosce la Via. Gesù sa quale sia il Percorso e traccia
il programma, indicando, giorno dopo giorno, il contenuto giusto per vivere le
ore nella pace del risultato.
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