Parla con la Vergine

Parla con la Vergine
Chiedete, lasciate un messaggio, una preghiera, un racconto. Scrivi qui la tua preghiera da lasciare ai piedi della Madonnina

martedì 30 luglio 2013

Preghiera per rimanere incinta

San Gabriele, mi rivolgo a Te con tanta speranza.
Sei apparso a Zaccaria e gli hai detto: " La tua preghiera
è stata esaudita: tua moglie partorirà un figlio che sarà
per te causa di gioia e allegria perché sarà grande davanti
al Signore". Sei stato sempre Tu ad annunciare a Maria
che lo Spirito Santo sarebbe disceso su di lei e che sarebbe
rimasta incinta. San Gabriele, Tu che sei chiamato
l'Angelo dell'annuncio, se non ho sempre osservato
fedelmente i comandamenti del Signore, ora ti prometto
di fare tutto il possibile. Intercedi per me, affinché mi
vengano concesse la felicità e la grazia della maternità.
Amen


RACCOLTA DI PREGHIERE PER IL DONO DELLA MATERNITÀ
Madonna Miracolosa

sabato 27 luglio 2013

La Madonna sorridente

Sta nella mia camera.
La guardo
nei vari momenti della mia vita:
quando sono turbato, smarrito,
più sereno, più forte.
Sento le Sue parole nel silenzio:
“Ecco sono la serva del Signore,
avvenga di me secondo la Tua parola”.
Costruisce per me un ponte
che va da me a Lui.
Ella mi aiuta
a sopportare serenamente
le più gravi difficoltà della vita.
Non mi ha mai dato
una risposta fatta di parole.
Ma mi sorride.

giovedì 25 luglio 2013

Pontefici dal 1740 ad oggi


Benedetto XIV  1740-1758
Clemente XIII  1758-1769
Clemente XIV  1769-1774
Pio VI  1775-1799
Pio VII  1800-1823
Leone XII  1823-1829
Pio VIII  1829-1830
Gregorio XVI  1830-1846
Pio IX Beato  1846-1878
Leone XIII  1878-1903
Pio X Santo 1903-1914
Benedetto XV  1914-1922
Pio XI  1922-1939
Pio XII  1939-1958
Giovanni XXIII  Beato 1958-1963
Paolo VI  1963-1978
Giovanni Paolo I  1978-1978
Giovanni Paolo II Beato 1978-2005
BenedettoXVI  19 aprile 2005

mercoledì 24 luglio 2013

Preghiera per benedire i luoghi di lavoro

Visita o Padre la nostra casa (ufficio, negozio...) e tieni lontano le insidie del nemico; vengano i Santi Angeli a custodirci nella pace e la tua benedizione rimanga sempre con noi.  Per Cristo, Nostro Signore. Amen!


Signore Gesù Cristo, che hai comandato ai tuoi apostoli di invocare la pace su quanti abitavano le case in cui fossero entrati, santifica, ti preghiamo, questa casa per mezzo della nostra fiduciosa preghiera. Effondi sopra di essa le tue benedizioni e l'abbondanza della pace. Giunga in essa la salvezza, come giunse alla casa di Zaccheo, quando tu vi sei entrato.  Incarica i tuoi Santi Angeli di custodirla e di cacciare via da essa ogni potere del maligno.  Concedi a tutti coloro che vi abitano di piacere a Te per le loro opere virtuose, così da meritare, quando sarà il tempo, di venire accolti nella tua dimora celeste. Te lo chiediamo per Cristo, Nostro Signore. Amen!


martedì 23 luglio 2013

Alla Madre Celeste

O Madre, nei raggi porporini del Tuo volto
io mi specchio nei Tuoi occhi misericordiosi.
O Madre, la Tua parola ha distrutto la morte
e si è elevata nelle profondità del Cielo.
Sulla terra tutti ti rendono onori e gloria,
tutti ti riveriscono e ti offrono sacrifici.
Con fiducia ti offriamo il corpo e l’anima
nell'incensiere della devozione.
O Madre, nei raggi porporini del Tuo Volto
io mi specchio nei Tuoi occhi misericordiosi.

sabato 20 luglio 2013

AMAMI COME SEI: Gesù parla a un’anima

“Conosco la tua miseria, le lotte e le tribolazioni della tua anima, le deficienze e le infermità del tuo corpo: - so la tua viltà, i tuoi peccati, e ti dico lo stesso: “Dammi il tuo cuore, amami come sei...”. Se aspetti di essere un angelo per abbandonarti all'amore, non amerai mai. Anche se sei vile nella pratica del dovere e della virtù, se ricadi spesso in quelle colpe che vorresti non commettere più, non ti permetto di non amarmi. Amami come sei. In ogni istante e in qualunque situazione tu sia, nel fervore o nell'aridità, nella fedeltà o nella infedeltà, amami... come sei.., Voglio l'amore del tuo povero cuore; se aspetti di essere perfetto, non mi amerai mai. Non potrei forse fare di ogni granello di sabbia un serafino radioso di purezza, di nobiltà e di amore ? non sono io l'Onnipotente ?. E se ml piace lasciare nel nulla quegli esseri meravigliosi e preferire il povero amore del tuo cuore, non sono io padrone del mio amore? Figlio mio, lascia che Ti ami, voglio il tuo cuore. Certo voglio col tempo trasformarti ma per ora ti amo come sei... e desidero che tu faccia lo stesso; io voglio vedere dai bassifondi della miseria salire l'amore. Amo in te anche la tua debolezza, amo l'amore dei poveri e dei miserabili; voglio che dai cenci salga continuamente un gran grido: “Gesù ti amo”. Voglio unicamente il canto del tuo cuore, non ho bisogno né della tua scienza, né del tuo talento. Una cosa sola m'importa, di vederti lavorare con amore. Non sono le tue virtù che desidero; se te ne dessi, sei così debole che alimenterebbero il tuo amor proprio; non ti preoccupare di questo. Avrei potuto destinarti a grandi cose; no, sarai il servo inutile; ti prenderò persino il poco che hai ... perché ti ho creato soltanto per l'amore. Oggi sto alla porta del tuo cuore come un mendicante, io il Re dei Re! Busso e aspetto; affrettati ad aprirmi. Non allegare la tua miseria; se tu conoscessi perfettamente la tua indigenza, morresti di dolore. Ciò che mi ferirebbe il cuore sarebbe di vederti dubitare di me e mancare di fiducia. Voglio che tu pensi a me ogni ora del giorno e della notte; voglio che tu faccia anche l’azione più insignificante solo per amore. Conto su di te per darmi gioia… Non ti preoccupare di non possedere virtù: ti darò le mie. Quando dovrai soffrire, ti darò la forza. Mi hai dato l’amore, ti darò di saper amare al di là di quanto puoi sognare… Ma ricordati… amami come sei… Ti ho dato mia Madre; fa passare, fa passare tutto dal suo Cuore così puro. Qualunque cosa accada, non aspettare di essere santo per abbandonarti all'amore, non mi ameresti mai… Va…”

giovedì 18 luglio 2013

Dove c'è amicizia vera, lì c'è Dio

Dove c'è amicizia e amicizia vera,
lì c'è Dio.
E lì c'è l'uomo.
L'amicizia è il più grande di tutti i sacramenti.
Senza di essa dice S. Paolo,
tutto è vano. "Dio è amicizia!"

"Dio è una Presenza sempre offerta
alla quale noi non sempre rispondiamo"
L'amicizia si offre,
non si impone,
non si mendica,
non si simula.
L'amicizia è una Presenza sempre offerta,
anche se non accolta.
È come la sorgente nel bosco:
essa deve dare al passante assetato
l'acqua più pura e il meglio di sé.

L'amicizia è il "Pane dell'Angelo"
che all'uomo sfiduciato e desideroso di morte, come Elia,
restituisce il coraggio di un nuovo inizio:
"Alzati e cammina, perché hai ancora tanto cammino davanti a te!"

Nelle ore oscure di cupo abbandono
in cui l'uomo avverte con angoscia
il suo Dio assente e lontano,
è l'amicizia che aiuta a ritrovare la presenza amica del Padre.
È il dono dell'Angelo nell'orto del Getzemani,
è il miracolo del buon ladrone sul Calvario,
Gesù gli esprime la sua riconoscenza "beatificandolo":
"oggi sarai con me in Paradiso"


martedì 16 luglio 2013

Ho bisogno di ringraziarti

Caro Dio,
ho bisogno di ringraziarti
per la tua generosa presenza nella nostra vita.
Riesci a soddisfare ogni nostro bisogno,
e anche di più.
Sopporti ogni nostra mancanza
senza farcela pesare.
Sei un amico leale e sempre
pronto ad ascoltare.
Sei sempre puntuale a ogni
nostro richiamo e pronto ad
accoglierci calorosamente
nei Tuoi infiniti abbracci.
Un giorno particolare mi dissero:
“Consegna la tua angoscia e
tutti i problemi a Dio,
Lui ha le spalle più grandi delle nostre”.
E’ vero, tu sei tanto grande!
Ci ami infinitamente e ci accogli tutti,
in qualsiasi difficoltà.
Ti prego, insegnaci ad alleggerirti di qualche peso
e di trovare la gioia di condividere
e abbracciare
ogni momento che la vita ci offre.
Grazie, amorevole Dio!

domenica 14 luglio 2013

I passi che ti possono aiutare per discernere il progetto di Dio nella tua vita.

PREGHIERA
La vocazione non è qualcosa che inventi tu ma è una realtà che tu trovi. Non è un progetto che tu hai per la tua esistenza ma è la missione che nasce dall'amicizia che Gesù ti propone e ti invita a realizzare. Non si tratta principalmente di una decisione che tu prendi da solo ma di una chiamata alla quale rispondi. Se vuoi scoprire la tua “vocazione” dialoga con il Signore. Soltanto attraverso la preghiera potrai incontrare ciò che Dio vuole da te. La Sua volontà. Nella preghiera lo Spirito Santo affinerà il tuo orecchio affinché tu possa ascoltare.

PERCEZIONE
Per scoprire ciò che Dio vuole da te devi ascoltare, osservare e fare esperienza. Per questo motivo devi far crescere il “silenzio interiore”; i rumori ti impediscono di percepire e riconoscere. Sta attento a ciò che si muove nel tuo intimo: i tuoi desideri, le tue paure, i tuoi pensieri, le tue fantasie, le tue inquietudini, i tuoi progetti. Ascolta nello stesso modo quelli che seguono la tua inquietudine come quelli che vanno in altre direzioni. Ascolta il tuo cuore: che cos'è ciò che desideri? Impara ad osservare gli uomini che hai attorno a te: che cosa ti sta dicendo Gesù attraverso la sua povertà, la sua ignoranza, il suo dolore, le sue disperazioni, il bisogno di Dio…? Stai attento nel discernere se la tua inquietudine e ciò che senti che ti attrae sono segni di una vera chiamata ad una consacrazione o sono invece stimoli che Dio vuole affinché tu intensifichi la tua vita cristiana come laico.

INFORMAZIONI
I cammini attraverso i quali si può realizzare la vocazione di consacrazione sono molteplici e numerosi. Non basta con il voler dare la vita al Signore e desiderare di dedicare il tuo aiuto ai fratelli. Bisogna sapere dove Dio vuole che tu lo segua e lo serva.  Per poter sapere qual è il tuo posto giusto nella Chiesa conviene che tu conosca le diverse chiamate. Scopri qual è la spiritualità che vivono i sacerdoti diocesani o le differenti congregazioni religiose; senti quale tra tutte ti attrae di più.

RIFLESSIONE
La vocazione è un’impresa troppo grande, ed è per tutta la vita! Per questa ragione non ti puoi lanciare in questa avventura senza aver prima riflettuto seriamente su di te, e sulla nuova vita che vuoi abbracciare. Scopri quali sono le tue capacità ed i tuoi limiti. Pensa se potrai vivere le esigenze che implica la vocazione, pur sapendo di poter contare  sempre con il sicuro aiuto della grazia di Dio. In quali segni concreti ti sei basato per pensare che Dio ti stia chiamando? Quali ragioni hai a favore, o in contrario, per intraprendere o meno questo cammino? Cos'è ciò che ti attrae, e quello che invece non ti piace di questo stato di vita? Dio ti chiede che tu ti impegni, in modo responsabile, nel discernimento della Sua volontà. Vuole che tu utilizzi la tua intelligenza per capire qual è  il progetto che ha su te in questa vita. Con la luce dello Spirito Santo potrai scoprire cosa Dio vuole da te. Non pensare che arriverai ad avere la certezza assoluta di quello che Dio vuole da te, non riceverai mai qualcosa come un contratto firmato da Lui nel quale ti rivela la sua volontà. Quello che incontrerai saranno segni che indicano quale potrebbe essere il progetto dell’amicizia tra te e Lui. Decifrando questi “Segni” potrai avere la certezza morale della Sua chiamata. Io ho la certezza assoluta che non possa esistere un circolo quadrato, ho la certezza morale che la sedia sulla quale sono ora seduto non si romperà. La certezza morale è ciò di cui abbiamo bisogno per poter agire. Dando questo passo dirai: “credo che Gesù mi stia chiamando”. “Credo che, con l’aiuto dello Spirito Santo, potrò rispondere”.

DECISIONE
Avendo scoperto quello che Dio vuole da te deciditi a risponderGli e a seguirLo con generosità. Prendere la decisione è difficile. Avrai paura. I tuoi limiti ti sembreranno montagne: "Ahimè, Signore Dio, ecco io non so parlare, perché sono giovane" Dire il “sì”, con il quale impegni tutta la tua vita è una grazia. Chiedi allo Spirito Santo che ti dia questa capacità di rispondere. Non affrontare la decisione equivale sprecare la tua vita. Al deciderti di seguire in modo radicale Gesù è normale che tu abbia dubbi, paure. Riuscirò a sopportare tutte le esigenze della vocazione? Arriverò alla meta finale? Di una cosa però non puoi però dubitare: di quello che tu vuoi.

AGIRE
Una volta presa la decisione, lanciati! Non ti lasciar vincere dalle paure: lanciati con coraggio. Metti tutti i mezzi che hai a tua disposizione per realizzare quello che hai deciso. Non cedere alla tentazione di non entrare in un seminario con la scusa del "Ti seguirò, Signore, ma prima lascia che io…”  Con la tua decisione hai impegnato anche tutto il tuo passato; nel futuro cerca solo come essere fedele. L’unica forma di realizzare il progetto di Dio nella mia vita è la fedeltà di ogni giorno. Vivi ogni momento in coerenza con quello che hai deciso, dirigi ogni tuo passo verso la meta. E quando verranno le difficoltà? Perseverare! Il cammino che inizierai è difficile, più di quello che credi. Preparati alla lotta, dovrai affrontare problemi e superare ostacoli. Gesù ti dice: "Se qualcuno vuol venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce ogni giorno e mi segua” (Lc. 9, 23). Il sentiero è duro, però Maria ti accompagna, e lo Spirito Santo ti da la forza per poterlo percorrere. Non si tratta di caricare oggi la croce di tutta la vita, ma solo quella di oggi, e così ogni giorno. La tua vita si confronta con l’assoluto di Dio e si rimane a bocca aperta. Ci specchiamo nella sua verità, nella sua bontà, nel suo amore. Cammino, verità e vita. In questo cammino, in questa ascesa ti renderai conto che tra le mani hai un bastone, un appoggio sicuro. Una guida. Questa guida per me è Maria. Lei intercede, accompagna, incoraggia, sostiene. È una amica sincera, stupenda, senza macchia. Ogni cammino, ogni progetto, ogni richiesta che affidiamo a Lei siamo certi di poterlo raggiungere. Lei ci accompagna al “porto sicuro”. Non delude mai, non si dispera mai, non tradisce mai. Senti la sua presenza, senti il suo grande amore sincero.


IL "DISCERNIMENTO": QUALI SONO I PASSI PER CAPIRE COSA VUOLE DIO DA ME?

1. Conoscere le proprie emozioni (raccogliere informazioni) Uno degli ostacoli nel discernimento della vocazione è dapprima l'immaturità emozionale, e fa sì, che l'uomo confonda i propri bisogni, i propri desideri umani, di solito immaturi, con desideri e ispirazioni dati da Dio. Perciò innanzitutto bisogna riuscire a controllare la nostra capacità emotiva attraverso l'analisi di tutta la nostra precedente storia di vita e tutto quello che da quella vita portiamo: il grado di maturità emotiva, intellettuale e spirituale insieme a tutti i condizionamenti scaturiti dalle esperienze familiari e ambientali.
2. Accettare serenamente se stessi dedicando tempo a preghiera e riflessione Il passo successivo alla scoperta dei nostri moti interiori è l'accettazione di se stesso, della propria vita (così com'è nel momento che rifletto) come un dono divino. E questo per poter accettare Dio e la sua volontà. Tutto questo va fatto in un ambiente ed in uno stato interiore tranquillo e dopo aver iniziato una reale vita spirituale (con preghiera e sincera disponibilità all'ascolto di Dio) altrimenti rischieremo di percorrere una strada falsa e frutto delle sole nostre idee.
3. Accettare l'aiuto di una guida che mi dà conferma o meno della bontà di una scelta È lo Spirito Santo stesso che si impegna, attraverso l'aiuto del rappresentante della Chiesa, a confermare l'autenticità della vocazione sacerdotale e religiosa. La comune sensibilità spirituale verso Dio sia del direttore spirituale sia dell'uomo che si interroga sulla propria vocazione fa sì che insieme scoprano l'irripetibile piano di Dio.

sabato 13 luglio 2013

VOCAZIONE: il Signore mi chiama? Come riconoscere la chiamata

Normalmente le persone che “sentono” la chiamata trovano molta pace e serenità pensando nel Signore e pensando nell'apostolato che possono vivere per Lui. Sentimenti inequivocabili che lasciano dentro noi la pace del cuore; forse come quella che in una notte d’estate proviamo al contemplare le stelle del firmamento. Serenità e desiderio di ricerca ulteriore; una pace dentro di noi inspiegabile, seguita da tanto ottimismo e voglia di cercare. Il Signore sta iniziando ad entrare nella vostra vita ed è Lui stesso il primo interessato affinché la vita di ciascuno di noi sia nella pace e trovi il senso più giusto. Il Signore ci parla sempre e in tanti modi, a volte pensiamo che Lui ci debba parlare come gli parliamo noi e “pretendiamo” di ascoltare le sue parole. Circostanze della vita, conversazioni con gli altri, la lettura di un buon libro, ecc… sono tutti mezzi che Lui usa per poterci parlare e per poterci rispondere. Inizia tutto così; non ti accorgi nemmeno che la tua vita inizia prendere una dimensione diversa; inizi a rinnovare la tua fede in Gesù e continui a cercarlo nella preghiera e nelle sensazioni che ti lascia entrando nella tua anima. Nella preghiera Lui si fa presente nella nostra coscienza e nel nostro cuore;  come vedi, le cose non sono poi così complicate. Normalmente la vocazione segue un “processo” e quindi vari segni entrano in gioco.  La dimensione spirituale, l’amore verso il Signore, lo stare “bene” vicino a Lui, il piacere di pregare, il voler “consolare” il cuore di Cristo, ecc… sono segni evidenti di “intimità” con Gesù. Tu avverti nel cuore il desiderio di “donarti” a Lui e quindi si può parlare di un elemento molto, molto importante per una verifica o per un cammino di discernimento vocazionale.
 Tutto comincia da uno sguardo, sì, un semplice sguardo, ma non uno come tanti, uno sguardo completamente diverso, intenso, profondo, che mentre guarda ama, ricrea, rivitalizza e sostanzia di senso. E’ il Suo sguardo, quello di Dio verso la sua creatura, l’opera uscita dalle sue mani, da sempre pensata, voluta e amata. Quello sguardo in un istante è capace di comunicare alla persona che lo riceve tutto questo. In un istante ci si sente amati come non mai, ci si sente persone piene di senso, uniche e irripetibili chiamate ad un confronto personale e totalizzante con Lui. E il resto? Il resto, ossia tutto quello per cui fino a quel momento si era vissuto sembra impallidire di colpo, perde di spessore, di importante, di attrattiva; c’è, continua ad esserci, ma Lui, Lui è di più, molto di più e chiama, invita con una dolcezza, una grazia e una persuasività uniche, mai provate e vissute, ma assolutamente godute e apprezzate. A volte quando il Signore ci vuole dire qualche cosa di grande ci comincia, per così dire, a preparare a poco a poco aumentando sempre di più  il desiderio di dare e fare e il desiderio di intensificare la preghiera.  A ognuno il Signore parla con alcuni segni piuttosto che altri. A ognuno il compito di leggere-discernere nella Parola di Dio, nei fatti ordinari o negli eventi “straordinari”, nei messaggi inviati dal proprio cuore, un appello rivolto alla propria persona, una chiamata unica, sorprendente, inaspettata che ti cattura e allo stesso tempo ti segna e lascia dentro te  un valore sostanzialmente profondo. Gesù è già dentro di te, anche quando non senti quella pulsazione emotiva dove vedi carnalmente il suo manifestarsi, è ugualmente presente nella tua vita e ti sta chiedendo di seguirlo perché sei tu il prescelto, sei tu il figlio ai cui ha dato la possibilità di far discernere in te lo Spirito Santo. Sentire nostro Signore Gesù è qualcosa di raro, sono emozioni accompagnate da momenti speciali e di fatti il più delle volte irruenti e schiaccianti, che non lasciano troppo spazio alla titubanza nella risposta e nell'adesione.


Un video molto suggestivo che mette in risalto un discorso che un'anima rivolge a nostro Signore sentendo il richiamo alla vocazione.

IL"DISCERNIMENTO": QUALI SONO I PASSI PER CAPIRE COSA VUOLE DIO DA ME?

ORIGINI DEL MONDO E DELL'UMANITÀ

Giorno uno o Primo giorno - Notte e Giorno
Giorno due o Secondo giorno - Cielo e Mare
Giorno tre o Terzo giorno - Alberi e piante
Giorno quattro o Quarto giorno - Sole e Luna
Giorno cinque o Quinto giorno - Pesci e uccelli
Giorno sei o Sesto giorno - Uomo e Animali
Giorno sette o Settimo giorno – Riposo

In principio Dio creò il cielo e la terra. Ora la terra era informe e deserta e le tenebre ricoprivano l'abisso e lo spirito di Dio aleggiava sulle acque. Dio disse: «Sia la luce!». E la luce fu. Dio vide che la luce era cosa buona e separò la luce dalle tenebre e chiamò la luce giorno e le tenebre notte. E fu sera e fu mattina: primo giorno. Dio disse: «Sia il firmamento in mezzo alle acque per separare le acque dalle acque». Dio fece il firmamento e separò le acque, che sono sotto il firmamento, dalle acque, che son sopra il firmamento. E così avvenne. Dio chiamò il firmamento cielo. E fu sera e fu mattina: secondo giorno. Dio disse: «Le acque che sono sotto il cielo, si raccolgano in un solo luogo e appaia l'asciutto». E così avvenne.  Dio chiamò l'asciutto terra e la massa delle acque mare. E Dio vide che era cosa buona. E Dio disse: «La terra produca germogli, erbe che producono seme e alberi da frutto, che facciano sulla terra frutto con il seme, ciascuno secondo la sua specie». E così avvenne: la terra produsse germogli, erbe che producono seme, ciascuna secondo la propria specie e alberi che fanno ciascuno frutto con il seme, secondo la propria specie. Dio vide che era cosa buona. E fu sera e fu mattina: terzo giorno. Dio disse: «Ci siano luci nel firmamento del cielo, per distinguere il giorno dalla notte; servano da segni per le stagioni, per i giorni e per gli anni e servano da luci nel firmamento del cielo per illuminare la terra». E così avvenne: Dio fece le due luci grandi, la luce maggiore per regolare il giorno e la luce minore per regolare la notte, e le stelle. Dio le pose nel firmamento del cielo per illuminare la terra e per regolare giorno e notte e per separare la luce dalle tenebre. E Dio vide che era cosa buona. E fu sera e fu mattina: quarto giorno. Dio disse: «Le acque brulichino di esseri viventi e uccelli volino sopra la terra, davanti al firmamento del cielo». Dio creò i grandi mostri marini e tutti gli esseri viventi che guizzano e brulicano nelle acque, secondo la loro specie, e tutti gli uccelli alati secondo la loro specie. E Dio vide che era cosa buona. Dio li benedisse: «Siate fecondi e moltiplicatevi e riempite le acque dei mari; gli uccelli si moltiplichino sulla terra». E fu sera e fu mattina: quinto giorno. Dio disse: «La terra produca esseri viventi secondo la loro specie: bestiame, rettili e bestie selvatiche secondo la loro specie». E così avvenne: Dio fece le bestie selvatiche secondo la loro specie e il bestiame secondo la propria specie e tutti i rettili del suolo secondo la loro specie. E Dio vide che era cosa buona. E Dio disse: «Facciamo l'uomo a nostra immagine, a nostra somiglianza, e domini sui pesci del mare e sugli uccelli del cielo, sul bestiame, su tutte le bestie selvatiche e su tutti i rettili che strisciano sulla terra». Dio creò l'uomo a sua immagine;  a immagine di Dio lo creò; maschio e femmina li creò. Dio li benedisse e disse loro: «Siate fecondi e moltiplicatevi, riempite la terra;  soggiogatela e dominate sui pesci del mare e sugli uccelli del cielo e su ogni essere vivente, che striscia sulla terra». Poi Dio disse: «Ecco, io vi do ogni erba che produce seme e che è su tutta la terra e ogni albero in cui è il frutto, che produce seme: saranno il vostro cibo. A tutte le bestie selvatiche, a tutti gli uccelli del cielo e a tutti gli esseri che strisciano sulla terra e nei quali è alito di vita, io do in cibo ogni erba verde». E così avvenne. Dio vide quanto aveva fatto, ed ecco, era cosa molto buona. E fu sera e fu mattina: sesto giorno. Così furono portati a compimento il cielo e la terra e tutte le loro schiere. Allora Dio, nel settimo giorno portò a termine il lavoro che aveva fatto e cessò nel settimo giorno da ogni suo lavoro. Dio benedisse il settimo giorno e lo consacrò, perché in esso aveva cessato da ogni lavoro che egli creando aveva fatto. Queste le origini del cielo e della terra, quando vennero creati. 

venerdì 12 luglio 2013

San Fortunato Martire

SI FESTEGGIA IL 12 LUGLIO DI OGNI ANNO.

PREGHIERA A SAN FORTUNATO
O campione della Fede S. Fortunato,
postrati innanzi alla Vostra Urna,
ringraziamo la Divina Provvidenza, che ci
ha fatti degni di possedere e venerare le
Vostre Spoglie consacrate dal martirio.
Nessun merito abbiamo dinanzi a Dio,
ma supplite con la Vostra potente
intercessione e otteneteci tutte quelle grazie,
che le nostre necessità spirituali e materiali
richiedono per la vita terrena e celeste.
A voi affidiamo le famiglie, i campi
la città: su tutti e su tutto distendete il
Vostro patrocinio. Così sia.

giovedì 11 luglio 2013

Preghiera per perdonare gli altri

Gesù, ora voglio dare il mio perdono a tutti. Ripenso alle varie persone e al male che mi hanno fatto e dico a ciascuna di loro: ti perdono di cuore. Anche tu, Signore, dona  il tuo perdono divino. D'ora in poi tienici tutti uniti nel tuo amore e nell'amore vicendevole.

Gesù, perdono mia madre per tutte le volte che non mi ha dato amore, comprensione, aiuto, che si è arrabbiata e mi ha punito, che mi ha rinfacciato quanto le sono costato e ha sofferto per me.
Mamma, ti perdono.
Signore, perdonala.

Gesù, perdono mio padre per tutte le volte che non mi ha dato affetto, attenzione, aiuto, che si è arrabbiato e mi ha severamente punito, che non mi ha dato buon esempio.
Papà, ti perdono.
Signore, perdonalo.

Gesù, perdono i miei fratelli e le mie sorelle per tutte le volte che mi hanno trascurato, allontanato, odiato e resa difficile la vita.
Fratelli e sorelle, vi perdono.
Signore, perdonali.

Gesù, perdono mio marito (mia moglie) per ogni mancanza di amore, di attenzione, di rispetto, per le sue parole e i suoi comportamenti che mi hanno umiliato e ferito.
Marito (moglie), ti perdono.
Signore, perdonalo (perdonala).

Gesù, perdono i miei figli e le mie figlie per le loro mancanze di amore, rispetto, aiuto, per i loro capricci, i loro vizi, le loro scelte sbagliate, per aver trascurato le mie buone parole, i miei buoni esempi, per aver rovinato i miei beni.
Figli e figlie, vi perdono.
Signore, perdonali.

Gesù, perdono i miei familiari e parenti (nonni, zii, cugini, nipoti, suoceri, generi, nuore, cognati) per le loro parole di critica, per le loro azioni che mi hanno recato danno e hanno causato litigi e divisione nella famiglia.
Parenti tutti, vi perdono.
Signore, perdonali.

Gesù, perdono i miei insegnanti, perché non sono stati veri educatori, non mi hanno capito e sostenuto, mi hanno trattato ingiustamente, giudicato incapace, preso in giro.
Insegnanti, vi perdono.
Signore, perdonali.

Gesù, perdono tutti i miei sacerdoti (parroci, religiosi, suore) per qualsiasi torto hanno fatto a me e alla mia famiglia, per le loro chiusure e meschinità, per la loro mancanza di zelo.
Sacerdoti, vi perdono.
Signore, perdonali.

Gesù, perdono i miei amici che mi hanno abbandonato e deluso, che non mi hanno aiutato quando ne avevo bisogno, che hanno approfittato della mia amicizia e dei miei beni.
Amici, vi perdono.
Signore, perdonali.

Gesù, perdono i miei vicini di casa per il chiasso che fanno, per il volume della televisione troppo alto, per i loro cani che infastidiscono, per i loro pettegolezzi che creano discordie nel vicinato, perché non mi rivolgono sempre il saluto e la parola.
Vicini di casa, vi perdono.
Signore, perdonali.

Gesù, perdono i miei colleghi di lavoro che mi criticano, mi mettono in cattiva luce, mi rendono la vita difficile. Perdono il datore di lavoro per la mancanza di rispetto, perché non apprezza le mie capacità, non fa sempre le cose giuste.
Colleghi e datore di lavoro, vi perdono.
Signore, perdonali.

Gesù, perdono tutti i professionisti che in qualche modo mi hanno leso: dottori, avvocati, giudici, uomini politici, poliziotti e tutti coloro che, per idee diverse dalle mie mi hanno accusato, ridicolizzato, discriminato, danneggiato economicamente e spiritualmente.
Professionisti e altri, vi perdono.
Signore, perdonali.

Gesù, infine perdono la persona che mi ha offeso più di tutti e mi ha offeso tanto. Mi torna spesso in mente. Ho detto dentro di me che non l'avrei mai perdonata, che mi costa moltissimo perdonarla. Ma ora accolgo la tua grazia e la perdono.
..., ti perdono.

Signore, perdonala.

martedì 9 luglio 2013

Maria, sorella e amica di tutti i giovani

Maria;
sorella e amica di tutti i giovani
sta loro accanto per suggerire al loro cuore
parole di verità sulla gioia.
Incoraggiali a ricercare la sapienza del cuore,
sorreggili e dà loro speranza
nei cedimenti della vita.
Fa loro capire che si è belli fuori
se veri dentro.
Convincili che la grandezza
è bilanciata dall’umiltà,
la fortezza da gesti d’amore autentico
e il coraggio dalla capacità di perdonare.
Aiutali a vivere di silenzio e di servizio.
fa che i loro volti freschi di gioia,
non vengano mai nascosti
dalla triste maschera dell’ipocrisia.
Maria, giovane bella e sorridente,
resta accanto a nostri giovani
come amica e sorella.
Ave Maria, donna di fede,
di silenzio e di ascolto, prega per loro.

sabato 6 luglio 2013

Ho pensato a Te, Maria - una dedica alla Vergine Maria

Ho pensato a Te, Maria,
e la mia solitudine
si è fatta meno pesante.
Ho pensato alla Tua vita in quegli anni,
quando sembrava che tutti
ti avessero dimenticata. Anche Tuo Figlio.

Sembrava che Lui il mondo
lo stesse salvando da solo.
Invece Tu eri presente ad ogni istante.
Eri presente nel Suo Cuore
quando parlava e quando taceva.
Quando pregava e quando agiva.
Quando ammaestrava e quando guariva...

Ho pensato a Te, Maria.
E ho scoperto che una madre
non è mai tanto “sulla breccia”,
come quando si crede inutile.
Perché la sua missione esteriore finisce
e comincia quella della presenza
silenziosa, discreta.
Che sa sparire per anni
e ricomparire al momento in cui
tutti gli altri abbandonano... tradiscono.
Una presenza tanto più viva,
in quanto non chiede nulla per sé,
né tempo, né attenzioni
e neppure il ricordo.

Oggi ho pensato a Te, Maria,
e ho capito il valore
di questa mia vita,
fatta di attese, di discrezione,
di apparente dimenticanza.
Una vita fatta solo d’amore.

venerdì 5 luglio 2013

Io scelgo te - Canti Religiosi

Emozionante video contenente tutte le immagini più belle di nostro Signore Gesù accompagnato dal canto liturgico "Io scelgo Te".  
IL VIDEO E' STATO CREATO DA FILIPPO S. PER IL SITO DELLA MADONNA MIRACOLOSA E PUBBLICATO SU YOUTUBE 

TESTO DEL CANTO:
Io scelgo te come
Signore della mia vita,
scelgo te perché
il mondo amore
non mi da'.
Io voglio amare te,
guardare il tuo volto
e vivere per te.
La mia voce sale a te
ascoltami Signor,
per sempre in te vivrò,
io ti benedirò,
accogli la mia lode.
la mia voce sale a te
ascoltami Signor,
per sempre in te vivrò,
io ti benedirò,
perché tu sei il mio re,
accogli la mia lode.
Io cerco te, tu sei il Signore
della mia vita, cerco te
perché il mondo
pace non mi da'.
Io voglio amare te
guardare il tuo volto e vivere per te.
La mia voce sale a te
ascoltami Signor,
per sempre in te vivrò,
io ti benedirò,
accogli la mia lode.
la mia voce sale a te
ascoltami Signor,
per sempre in te vivrò,
io ti benedirò,
perché tu sei il mio re,
accogli la mia lode.
mio Signor.

La mia voce sale a te
ascoltami Signor,
per sempre in te vivrò,
io ti benedirò,
perché tu sei il mio re,
accogli la mia lode.

giovedì 4 luglio 2013

Non dire Ave Maria

Non dire “Ave Maria”,
se non provi gioia nel sentire la Parola di Dio.

Non dire “Piena di Grazia”,
se non riconosci i doni che Dio ti ha fatto.

Non dire “il Signore è con Te”,
se non senti che Dio ti è vicino.

Non dire “benedetto”,
se non credi di poter essere santo.

Non dire “Madre di Dio”,
se non ti comporti da figlio.

Non dire “prega per noi”,
se non ti preoccupi del tuo prossimo.

Non dire “peccatori”,
se guardi la pagliuzza nell'occhio del tuo vicino.

Non dire “morte”,
se non credi che sia la porta della vita nuova.

martedì 2 luglio 2013

GESÙ, IL MIO AMICO STA MALE!

(Dialogo tra un Bambino e Gesù)

AMICO - Gesù, mio amico prediletto, ti ringrazio di avermi fatto ritornare, qui, davanti al tuo tabernacolo dove mi sento atteso e accolto. Sono sicuro di farti contento, perché me lo hai detto pure tu. Oggi, Gesù, vorrei parlarti di un mio amico che è molto malato. Io che cosa abbia veramente non te lo so dire, perché i grandi, quando parlano sono sempre misteriosi. So che sta male e che non può venire nemmeno a scuola. Dice che morirà presto e tutti sono piuttosto preoccupati. Io ho pensato di parlarne con te perché mi sembrerebbe una cosa buona se tu lo guarissi. Tu hai risuscitato addirittura il tuo amico Lazzaro e quindi guarire il mio amico è più facile! Non ti pare? In classe hanno detto di pregare chi un santo chi un altro, ma io ho preferito parlare direttamente con te.


GESÙ - Grazie, mio piccolo amico, di essere venuto e dell'interessamento che hai per questo bambino ammalato che ti sta a cuore. Quando si ama, e chi si ama soffre, non si può non soffrire con lui, questo ti spiega anche la mia sofferenza che è proporzionata all'amore che ho per tutti. Conosco questo tuo amico e anche il suo male, non preoccuparti, nulla avviene che sia fuori del piano di Dio, nostro Papà, che unico conosce e vuole il vero bene di tutti. Quello che tu chiedi, giustamente è quello che senti nel tuo cuore, ma sei sicuro che è il vero bene del tuo amico? Dal tuo punto di vista, certo, vivere tanti anni, laurearsi, diventare qualcuno che conta è cosa importante, ma viste le cose dal nostro punto di vista, che è quello vero, la cosa più importante è raggiungere il Paradiso, come per un fiore portare frutto. Non ti pare? E se fosse maturo il tuo amico? Se fosse pronto per il Cielo, vorresti impedirglielo o gli diresti: "Fortunato tu che sei già stato promosso e sei arrivato"? Vedi come cambiano le cose? La vita non vale per la sua lunghezza ma per l'intensità dell'amore, come un compito, vale se è fatto bene. È bene per te e per i tuoi amici, come per i suoi genitori, pregare, perché questo non fa che intensificare la vostra capacità di amare, ma poi dite sempre: "Sia fatta la tua volontà" perché solo questa è il vero bene. Quello che è importante è che, quando il cielo della vita secondo le leggi della natura scatenate dal peccato, compie la sua azione conclusiva, il cuore dell'uomo abbia portato il suo frutto d'amore. La morte, dopo che io l'ho vista e sono risorto, non può più fare male a nessuno che viva la sua vita unito a me, mentre è una cosa terribile per chi vive in peccato e precipita nell'inferno. Chi sta veramente male non è il tuo amico ammalato, ma tutti i tuoi compagni e gli uomini che vivono con nel cuore il cancro del peccato.