Parla con la Vergine Maria

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martedì 16 ottobre 2012

La storia di questa Madonnina Miracolosa


Era il pomeriggio dell’ormai lontano 31 Maggio 2007; un sogno, di brevissima durata ma intenso. Una salita ripida ed interminabile, un punto di arrivo così lontano tanto da perdere le speranze per poterlo raggiungere. Dopo tanto affanno, la destinazione: Una croce in legno davanti a me e una pace interiore tanto da dimenticare tutta la fatica provata. Fine del sogno, si ritorna alla routine quotidiana; mi dirigo per andare al lavoro quando ad un tratto il mio sguardo si focalizza su una statua raffigurante la Madonna posta in una bancarella su strada che vende sculture di gesso. Non esisto neanche un attimo a volerla prendere, fa parte già di me, sento che vuole essere accolta nella mia casa, sento che quel sogno non è casualità; quella croce mi indica che il Signore vuole che sia io ad accogliere sua madre. Sistemata sin dall'inizio nel posto dove la vedete in foto, questa Madonnina è stata bagnata da un’acqua miracolosa proveniente da un luogo sacro ben conosciuto e poi successivamente benedetta dal prete della parrocchia più vicina casa mia. Venerata giornalmente da tante preghiere e da un fede che si fa sempre più forte tanto da ricevere quella grazia, da me sempre cercata e voluta. Da quel giorno, dentro di me qualcosa cambia, l’amore incondizionato per questa Madonna Miracolosa è talmente grande tanto da creare un sito e dedicarglielo. Le mie preghiere non sarebbero più bastate, è stato questo il motivo che mi ha spinto ad aprire questo sito nel Maggio 2011. Oggi questa Madonnina Miracolosa è la più cliccata in rete, pregata da tutta Italia e dal resto del mondo. Sono tante le grazie che ha distribuito ai fedeli, tante sono le persone che le lasciano messaggi e richieste di preghiera. Questa Madonna non è più soltanto mia, adesso è di tutti, adesso è del popolo che la venera e la supplica. La volontà di nostro Signore Gesù in quel sogno era chiara, ma solo a distanza di tanti anni è totalmente visibile a tutti noi…
IL PROFUMO DELLE ROSE:
Un profumo fresco di rose, anche se nella stanza dov'è collocata la Madonnina le rose non erano presenti. E' stato come sentire quell'intenso profumo che sprigiona una rosa appena raccolta in giardino, quel profumo indescrivibile che può capire solo chi ha avuto la gioia e l'onore di provare questa sensazione. Non dimenticherò mai quel giorno; un giorno che resterà impresso nella mia mente per sempre, il giorno che la Madonna mi ha concesso la seconda grazia. Piango nel ricordare il tutto, piango dalla gioia nel rivivere quei momenti di felicità preceduti da momenti di attesa, paura e sconforto. "Una richiesta, la mia, che sotto gli occhi di tutti era quasi impossibile che si potesse avverare; un semplice segno della croce e subito in ginocchio davanti la statua della Madonnina per recitare la preghiera dell'Ave Maria ripetuta per ben tre volte. Con le lacrime agli occhi chiedo disperatamente che la mia preghiera venga esaudita e che possa essere portata a nostro Signore Gesù". La Mattina seguente, a differenza di tutte le altre mattine, sento che il mio cuore è più sollevato, l'angoscia provata nei giorni precedenti era miracolosamente sparita, non faccio neanche in tempo a chiedermi il perché di questa pace interiore quando improvvisamente sento il telefono squillare, una persona a me cara mi dava la buona notizia; la grazia da me tanto sospirata mi era stata concessa; la Madonna ancora una volta ha esaudito le mie preghiere ... Mi dirigo immediatamente verso la Madonnina per ringraziarla, mi inginocchio dinan
zi a Lei ed improvvisamente si sprigiona intorno a me quell'inconfondibile profumo di rose; sento fortemente la presenza della Madonna, la sento vicina per tutto il tempo in cui recito l'Ave Maria, poi quel profumo piano piano svanisce nel nulla lasciando dentro di me tanta serenità e pace interiore.


venerdì 7 settembre 2012

PREGHIERA PER UN AVVENIMENTO LIETO

Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito santo. Amen.
Signore, nostro Dio, fonte di gioia,
tu operi per noi grandi cose.
Ti ringraziamo con cuore sincero
e ti chiediamo di condurci dalla gioia di oggi
a quella della vita eterna.
Per Cristo, tuo Figlio e nostro Signore. Amen.

domenica 29 luglio 2012

IL PARADISO: che cos'è? esiste davvero?

Il Paradiso è lo stato di felicità piena e definitiva. 
Tale felicità consiste nel vedere Dio “così come Egli è "Dio sarà allora conosciuto e amato come la massima, suprema felicità dell’uomo, il fine ultimo e la realizzazione piena delle aspirazioni più profonde dell’uomo.Il paradiso dunque consiste nel vivere la vita trinitaria: l’essere, per tutta l’eternità, con Dio, per mezzo di Cristo, nello Spirito Santo. Questo mistero di visione beatifica, di comunione beata con Dio e con tutti coloro che sono in Cristo, supera ogni possibilità di comprensione e descrizione. La parola paradiso viene dal greco “Paradeusos” ed è una parola che proviene da un termine persiano antico: “Pardèz” che significa un “Parco boscoso".

mercoledì 18 luglio 2012

PREGHIERA PER QUANDO LE COSE VANNO MALE

Signore Gesù,
le cose non vanno.
Donami la forza di accettare quanto momento difficile
come un pezzo della tua croce.
Signore Gesù, è  dura!
Dammi la forza di soffrire con te, per risorgere assieme a te.
Padre donami di togliere dalla mia testa
il pensiero fastidioso
che questa sofferenza
me l'hai mandata tu.
Lo so che sei accanto a me
per aiutarmi a superare questo momento difficile,
ma tu sai che la mia fede è debole.
ti prego, dammi un segno
della tua presenza accanto a me.
Signore Gesù,
la mai vita è scossa dalla tempesta.
Lo so, tu sei nella barca acanto a me
e dormi sul cuscino.
Svegliati Gesù!
e comanda alle onde di calmarsi e alle onde di tacere.

lunedì 9 luglio 2012

Accanto a Maria


Accanto a Maria, tutto appare diverso.
Accanto a Maria, i momenti più tristi diventano più confortanti.
Accanto a Maria, tutti i dolori diventano più sopportabili.
Accanto a Maria, tutti gli ostacoli sono più facili da superare.
Accanto a Maria, la solitudine non regna sovrana.
Accanto a Maria, la luce del nuovo giorno ci illumina ancora più forte.
Accanto a Maria, troviamo la forza di perdonare.
Accanto a Maria, la nostra preghiera prende una forma diversa.
Accanto a Maria, tutti i profumi e gli odori hanno un significato.
Accanto a Maria, tutti i dubbi diventano certezze.
Accanto a Maria abbiamo l’assoluta certezza di arrivare a nostro signore Gesù.

giovedì 28 giugno 2012

La Sindone


La Sindone (chiamata Sacra Sindone dai Cristiani) è un lenzuolo di lino lungo 4.36 metri e largo 1.10 metri; il lino è tessuto a "spina di pesce" un tipo di tessitura di duemila anni fa e presenta l'orma del corpo di un uomo, unto di mirra ed insanguinato. La storia della sindone si perde nei secoli, ed ha come protagonisti numerosi uomini di ogni età ed estrazione sociale ed incomincia con la legenda di re Abghar il quale, gravemente malato, manda a chiamare questo "guaritore" chiamato da tutti Gesù, ma il re non riceverà mai la visita del Nazareno, il quale però provvederà ad inviargli una sua icona "Acheropita" ovvero "non fatta da mani d'uomo". Nel 544 è  documentata la presenza a Edessa di un telo raffigurante il volto di Gesù che molti storici identificano come "Mandylion la Sindone Piegata" cioè ripiegata in modo da non mostrare il corpo seminudo e martirizzato del condannato. Ma nel 944 Edessa viene saccheggiata delle truppe bizantine ed il sudario viene portato in salvo a Costantinopoli dove rimarrà fino al 1204, anno in cui un nuovo saccheggio farà perdere le tracce di questa preziosa reliquia per quasi due secoli. A questo punto la storia della Sindone entra nel mondo dei "sembra che" o dei "si dice". Secondo le ricerche fatte in archivi di tutto il mondo la Sindone fu nascosta, nei secoli bui, dagli imperatori Svevi. Anche accettando il fatto che la Sindone fosse in possesso degli Svevi, non è sicuro il luogo dove venne custodita per circa un secolo: c'è chi dice presso il Monastero Benedettino di Lorche, costruito da Federico I di Buren, a circa dieci chilometri dal Castello Hohenstaufen, con tutte le reliquie del Tempio di Gerusalemme e c'è chi sostiene che la reliquia sia stata custodita sempre dallo stesso Federico nel castello di Roseto Capo Spulico (CS) nel periodo tra il 1204 anno della scomparsa del lenzuolo fino al 1353. La Sindone ricomparirà a Lirey in Francia nel 1353 nelle mani di Goffredo di Charny, ma sul come sia arrivata in Francia e da dove, rappresenta in'altra storia nella storia, che ha appassionato ed appassiona, gli storici, anche perché, a questo punto, appare un'altra pista che porta da Costantinopoli all'Inghilterra attraverso i Templari, Per il venerato lenzuolo venne conservato in una cappella, costruita non senza difficoltà causate dalle autorità ecclesiastiche che alla fine, prudentemente, acconsentirono la venerazione della "riproduzione" della Sindone di N.S. Gesù Cristo. Morto Goffredo la figlia Margherita nel 1453 decise di donare la Sindone a Savoia, alla moglie di Ludovico, Anna di Lusignano, la sindone verrà poi sistemata nella Sainte Chapelle di Chambery . Nel 1506 il Papa Giulio II concede il culto liturgico e pubblico della Santa Sindone, ma nella notte tra il quattro e il cinque dicembre dell'anno 1532  un incendio che distruggerà la cappella e raggiungerà la teca d'argento che conteneva il telo piegato in 48 parti, bruciandone un angolo. Dopo due anni le suore clarisse di Chambery riparano con della nuova stoffa i numerosi "buchi" triangolari che si sono prodotti nell'incendio, ma il telo porterà per sempre il segno di quella notte. La sindone rimane a Chambery fino al 1578 quando, Emanuele Filiberto con il pretesto di "accorciare" il pellegrinaggio di San Carlo Borromeo, la trasferirà a (provvisoriamente) Torino Nel 1694, i duchi di Savoia fanno costruire, tra il palazzo e il duomo, una cappella nella quale verrà posta la Sindone dove resterà fino al 1995 anno in cui inizieranno i restauri alla cappella. Spostata per i lavori alla cappella nel Duomo di Torino, un una teca di vetro, nell'aprile del 1997, a causa di un incendio scoppiato misteriosamente, per salvare il telo dalle fiamme, i vigili del fuoco lo salveranno all'ultimo minuto distruggendo la teca a colpi di mazza. Alla morte del re Umberto di Savoia, nel 1983, la Sindone viene donata per testamento al papa, il quale la lascerà a Torino nelle mani del Cardinale Anastasio Ballestrero nominato "Custode Pontificio" del telo Sindonico.
LA SINDONE, SEGNI DEL CORPO DI GESÙ
UN MILIONE E MEZZO DI VISITATORI PER LA SACRA SINDONE

mercoledì 27 giugno 2012

LA VOCE DI MARIA


La voce di Maria,
dentro l’anima mia
come un balsamo scende
sulle ferite e se le porta via.
La voce di Maria
dolce melodia,
che ti porta il cuore sempre di più
nel cuore di Gesù.
Le mani di Maria
sopra l’anima mia,
santa benedizione la sua protezione
per la vita mia.
La voce di Maria,
le mani di Maria
il suo sorriso dolce
che ti fa cantare
sei la mamma mia.
Gli occhi di Maria,
dentro l’anima mia
scavano dritto al cuore sciogliendo il gelo
e se lo porta via.
L’amore di Maria,
dolce poesia
che sussurra al cuore sempre di più
il nome di Gesù.
Lo sguardo di Maria,
dentro l’anima mia
la sua tenerezza splendida bellezza
immensità e armonia.
La voce di Maria,
lo sguardo di Maria
il suo sorriso dolce che mi fa cantare
sei la mamma mia.

lunedì 25 giugno 2012

Cos’è la preghiera? Come si prega? Dove pregare? Ecco alcune risposte…

Che cos'è la preghiera cristiana?
La preghiera cristiana è:
• elevazione dell’anima a Dio;
• dono di Dio e azione dell’uomo;
• colloquio, relazione dei figli di Dio col loro Padre, per mezzo del Figlio Gesù, nello Spirito Santo:
relazione vivente di alleanza, di comunione d’amore;
• partecipazione di tutto l’uomo, qualunque sia il linguaggio (gesti e parole) e il luogo della preghiera;
• adesione umile e fiduciosa alla volontà di Dio Padre;
• necessità vitale: il cristiano, per la sua vita spirituale, ne ha assoluto e incessante bisogno come ha bisogno
dell’aria e dell’acqua per la sua vita biologica.
Essa sgorga dallo Spirito Santo: “Dio ha mandato nei nostri cuori lo Spirito del suo Figlio che grida: Abbà,
Padre” (Gal 4,6). È lo stesso Spirito, che prega nel cristiano e gli insegna “che cosa sia conveniente domandare”
(Rm 8,26) nella preghiera.
Richiede il cuore umile e pentito, ricco di Fede, all’uomo che prega, il quale si riconosce come creato ad
immagine di Dio, redento da Cristo, santificato dallo Spirito Santo: “Tutto è possibile per chi crede” (Mc 9,23).
Dio per primo chiama incessantemente ogni persona al misterioso incontro della preghiera.
La preghiera ha dunque una duplice dimensione:
• discendente: invito all’incontro e al dialogo che il Padre, per mezzo di Cristo, nello Spirito Santo, rivolge
all’uomo;
• ascendente: risposta dell’uomo al Padre, per mezzo di Cristo, nello Spirito Santo.
Come si comporta Gesù riguardo alla preghiera?
Durante la sua vita terrena, Egli prega:
• secondo i ritmi e le preghiere del suo popolo;
• frequentemente, anche di notte, nella solitudine e in particolare prima dei momenti decisivi della sua
missione;
• dicendo “Abbà, Padre”: la sua è una preghiera filiale, sgorga dal suo essere Figlio eterno di Dio;
• per noi, come nostro sacerdote; in noi come nostro Capo e guida; è pregato da noi come nostro Dio.
Tutta la vita di Gesù è una incessante preghiera, comunione profonda e intima con Dio suo Padre: le sue parole
e le sue azioni sono la manifestazione visibile di tale sua preghiera continua.
Gesù è il “Maestro della preghiera” per il cristiano. Egli, già pregando, ci insegna come pregare. E nello stesso
tempo Egli dà indicazioni precise sul pregare. Ad esempio:
• “Quando pregate dite: „Padre‟” (Lc 11,2);
• “non sprecate parole come i pagani, i quali credono di venire ascoltati a forza di parole […] perché il Padre
sa di quali cose avete bisogno prima che gliele
chiediate” (Mt 6,7-8);
• “quando preghi, entra nella tua camera e, chiusa la porta, prega il Padre tuo nel segreto” (Mt 6,6);
• “se presenti la tua offerta sull’altare e lì ti ricordi che tuo fratello ha qualcosa contro di te, lascia lì il tuo
dono davanti all’altare e va‟ prima a riconciliarti con il tuo fratello e poi torna a offrire il tuo dono” (Mt 5,23-24);
• “pregate per i vostri persecutori, perché siate figli del Padre vostro celeste” (Mt 5,44-45);
• “chiedete e vi sarà dato, cercate e troverete, bussate e vi sarà aperto” (Lc 11,9). “Chiedete e otterrete perché
la vostra gioia sia piena” (Gv 16,24);
• “non avete, perché non chiedete; chiedete e non ottenete perché chiedete male” (Gc 4,2-3);
• “cercate prima il Regno di Dio” (Mt 6,33) e il Padre celeste a colui che prega così darà tutto ciò di cui ha
bisogno.
Alla domanda: “Signore insegnaci a pregare” (Lc 11,1), Gesù risponde insegnando la preghiera del Padre
Nostro. Tale preghiera:
• è la sintesi di tutto il Vangelo;
• ci mette in comunione con il Padre e con Gesù Cristo. Nel medesimo tempo rivela noi a noi stessi;
• contiene sette domande a Dio Padre. Le prime tre hanno come oggetto la gloria del Padre: la santificazione
del nome, l’avvento del Regno e il compimento della volontà divina. Le altre quattro presentano a Lui i nostri
desideri, riguardano la nostra vita per nutrirla, per guarirla dal peccato, per liberarla dal male;
• con Lamen finale esprimiamo il nostro fiat alle sette domande: così sia.
Quali sono le fonti da cui il cristiano attinge per la sua preghiera?
Esse sono:
• la Parola di Dio, contenuta nella Sacra Scrittura;
• la liturgia della Chiesa, in particolare i Sacramenti e la liturgia delle ore;
• le Virtù Teologali: Fede, Speranza e Carità;
• l’oggi, con le sue vicende quotidiane, liete e tristi.
È bene che il cristiano utilizzi tutte queste fonti in modo complementare, dando sempre il primo posto alla
Celebrazione Eucaristica, fonte e culmine di tutta la vita del cristiano e della Chiesa, nonché modello di ogni
preghiera.
Perché è importante utilizzare i Salmi come preghiera?
È importante perché i Salmi:
• sono parola di Dio rivolta all’uomo, e parola dell’uomo rivolta a Dio;
• sono preghiera del popolo di Dio: Cristo associa a sé la Chiesa sua sposa; sono preghiera pubblica, nella
quale la Chiesa è particolarmente coinvolta;
• contengono tutta l’infinita gamma di interrogativi, situazioni in cui può trovarsi la persona di ogni paese ed
età;
• sono espressione dei vari sentimenti dell’animo umano: gioia, riconoscenza, rendimento di grazie, amore,
tenerezza, entusiasmo, ma anche intensa sofferenza, recriminazione, richiesta di aiuto e di giustizia, che sfociano
talvolta in rabbia e imprecazione. Nei Salmi l’essere umano ritrova se stesso interamente;
• fanno vivere l’esperienza della vicinanza di Dio nelle occasioni quotidiane dell’esistenza che li hanno
originati e di cui sono il riflesso;
• offrono diverse intenzioni di preghiere: per glorificare Dio, per ringraziarlo, per esprimere fiducia, per
invocare aiuto, per chiedere perdono, per far ascoltare la propria preghiera;
• offrono espressioni per la cosiddetta “preghiera giaculatoria” – dalla parola latina iaculum, cioè dardo –
con cui si indicano brevissime espressioni salmodiche che possono essere recitate durante la giornata quali brevi
ma efficaci colloqui con Dio, come pure essere “lanciate”, quasi come punte infuocate, ad esempio contro le
tentazioni.
Quali sono le forme principali della preghiera cristiana?
Le forme principali sono:
• Quanto al contenuto della preghiera:
- la preghiera di adorazione;
- la preghiera di domanda, che ha per oggetto soprattutto il perdono, la ricerca del Regno di Dio (“venga il
tuo Regno”), come pure ogni vera necessità per noi e per gli altri;
- la preghiera di ringraziamento: “In ogni cosa rendete grazie” (1Ts 5,18). Si ringrazia Dio per i doni della
creazione e della redenzione. Ogni avvenimento e ogni necessità può diventare motivo di ringraziamento;
- la preghiera di lode: si rende gloria a Dio perché Egli è, prima e più di ciò che Egli fa.
• Quanto al modo di pregare:
- la preghiera vocale: essa, basata sull’unità del corpo e dello spirito nella natura umana, associa il corpo (in
particolare la voce) alla preghiera interiore
del cuore. Essa favorisce la preghiera con gli altri;
- la preghiera meditativa: essa mette in azione il pensiero, l’immaginazione, l’emozione e il desiderio. Può
essere aiutata da un libro (in particolare la
Bibbia), dalle icone, da scritti dei Padri della Chiesa e dei Santi, dal grande Libro della Creazione, dagli
avvenimenti quotidiani…;
- la preghiera contemplativa: essa è uno sguardo di Fede fissato su Gesù, un silenzioso amore, “un intimo
rapporto di amicizia, nel quale ci si intrattiene spesso da solo a solo con quel Dio da cui ci si sa amati” (S. TERESA DI GESÙ).La preghiera “deve, da una parte, essere molto personale, un confronto del mio io con Dio, con il Dio vivente. Dall’altra, tuttavia, essa deve essere sempre di nuovo guidata ed illuminata dalle grandi preghiere
della Chiesa e dei santi, dalla preghiera liturgica (…) Nel pregare deve sempre esserci questo intreccio tra
preghiera pubblica e preghiera personale” (BENEDETTO XVI, Spe salvi, n.34).
Tutte queste forme di preghiera sono necessarie e complementari nella vita del credente e della Chiesa.
L’eucaristia contiene, esprime, realizza e completa in sommo grado tutte queste forme di preghiera. Non c’è
preghiera che uguagli o superi la Celebrazione Eucaristica.
Come la preghiera del cristiano è unita a quella di Cristo?
Così si esprime Sant’AGOSTINO al riguardo : «Quando rivolgiamo a Dio la nostra preghiera, non
dobbiamo separare da lui il Figlio, e quando prega il corpo del Figlio, esso non deve considerarsi come
staccato dal capo. In tal modo la stessa persona, cioè l’unico Salvatore del corpo, il Signore nostro Gesù
Cristo, Figlio di Dio, sarà colui che prega per noi, prega in noi, è pregato da noi. Prega per noi come
nostro sacerdote, prega in noi come nostro capo, è pregato da noi come nostro Dio. (…) Perciò noi
preghiamo Lui, per mezzo di Lui e in Lui; diciamo con Lui ed Egli dice con noi » (Sant’AGOSTINO,
Commento sui salmi: Salmo 85, 1).
Che relazione c’è tra la preghiera del cristiano e la Chiesa?
Ogni preghiera autentica del cristiano è anche preghiera della Chiesa e nella Chiesa: il cristiano infatti è membro
della Chiesa, in virtù del Battesimo. La Chiesa pertanto, sia quella celeste sia quella pellegrina sulla terra, prega
con lui, in lui e per lui. E lui prega nella Chiesa, con la Chiesa e per la Chiesa.
Qual è il legame della preghiera con la vita quotidiana?
La preghiera richiede la coerenza di vita: osservare la Parola di Dio, i suoi Comandamenti, fare la sua volontà.
Si prega come si vive, e si vive come si prega.
È l’amore credente, umile, fiducioso che consente di unire la preghiera a tutta la vita cristiana.
Perché la vita diventi una continua preghiera occorre che:
• sia una vita coerente con gli insegnamenti della Fede;
• ci siano momenti espliciti durante la giornata e la settimana dedicati esclusivamente alla preghiera.
Quando pregare?
“Pregate incessantemente” (1Ts 5,17):
• “rendendo continuamente grazie per ogni cosa a Dio Padre nel nome del Signore nostro Gesù Cristo”;
• “con ogni sorta di preghiere e suppliche nello Spirito” (Ef 6,18);
• “prega incessantemente Colui che unisce la preghiera alle opere e le opere alla preghiera” (ORIGENE).
Pregare è sempre possibile: “È possibile anche al mercato o durante una passeggiata
solitaria, fare una frequente e
fervorosa preghiera. È possibile pure nel vostro negozio, sia mentre comprate sia mentre vendete, o anche mentre
cucinate” (S. GIOVANNI CRISOSTOMO).
Che dire circa le tecniche per pregare bene?
La storia della preghiera cristiana conosce molte tecniche: esse hanno lo scopo di preparare lo spirito e il corpo
alla preghiera, di sostenerli nel corso della preghiera, aiutando la persona al raccoglimento e alla concentrazione.
Esse riguardano: le parole, il canto, i gesti, l’iconografia, il luogo ove si prega.
I metodi e le tecniche sono necessari e utili, ma non sono necessariamente efficaci.
Sono mezzi per aiutare la preghiera, ma non sono né possono diventare fini.
Un metodo non è che una guida: l’importante è avanzare, con lo Spirito Santo, sull’unica Via, Modello,
Maestro di preghiera: Gesù Cristo.
Quali sono le principali obiezioni alla preghiera?
Ecco alcune obiezioni alla preghiera:
• non ho tempo: ho ben altro da pensare e da fare;
• non ho voglia: non me la sento;
• è inutile pregare perché occorre piuttosto agire;
• non riesco a pregare perché mi distraggo frequentemente, perché il mio cuore è arido, incapace di pregare.
Tali obiezioni e difficoltà possono essere superate:
• approfondendo il significato e il valore della preghiera autentica del cristiano;
• pregando e chiedendo l’aiuto a Dio;
• tenendo presente che certamente la preghiera suppone anche uno sforzo e una lotta contro noi stessi, contro
le insidie del diavolo, contro concezioni erronee, varie mentalità diffuse che ci sono circa la preghiera;
• crescendo nelle virtù dell’umiltà, della fiducia, della perseveranza, della custodia del cuore.
Circa l’obiezione di chi afferma che non prega più, perché nel passato ha pregato molto e non è stato esaudito, è
bene ricordare che Dio talvolta tarda ad ascoltarci o non ci esaudisce affatto in quello che gli chiediamo:
• per verificare la nostra fedeltà, costanza, fiducia in Lui;
• per consentire a noi di verificare l’autenticità, l’opportunità o la necessità di ciò che gli chiediamo, e
soprattutto la conformità delle nostre richieste alla volontà di Dio Padre;
• per consolidare la nostra Fede;
• per purificare e migliorare il nostro modo di chiedere; dice infatti San Giacomo: “Chiedete e non ottenete
perché chiedete male » (Gc 4,3);
• per non darci qualcosa che non è il nostro vero e massimo bene: Dio ci conosce e ci ama più di quanto noi
stessi ci conosciamo e ci amiamo;
• per riservarci qualcosa di meglio e di più utile per noi, da donarci in seguito. Egli, infatti, vede meglio, più
in là e in profondità rispetto a noi.
NB: per approfondire l’argomento, si leggano i seguenti documenti pontifici:
* CATECHISMO DELLA CHIESA CATTOLICA (CCC), quarta parte; COMPENDIO del CCC, quarta parte;
* CONGREGAZIONE PER LA DOTTRINA DELLA FEDE:
- Lettera su alcuni aspetti della meditazione cristiana, 1989;
- Istruzione circa le preghiere per ottenere da Dio la guarigione, 2000.

sabato 23 giugno 2012

DOVE & QUANDO...Preghiera per chi attraversa momenti difficili

DOVE & QUANDO...
Dove io non posso arrivare, 
pensaci tu a guidare il percorso della mia vita.
Dove io non riesco a vedere, 
pensaci tu a non farmi cadere nel peccato.
Dove io non trovo la forza per rialzarmi, 
pensaci tu a sostenere il mio corpo e la mia mente.
Dove io non avrò coraggio, 
pensaci tu a darmi sostegno.
Quando io sarò distratto da tutto ciò che mi circonda, 
pensaci tu ad illuminare il sentiero che porta a te.
Quando io non sentirò quella pace interiore,
pensaci tu a mandarmi il giusto sollievo.
Quando io avrò paura ad affrontare il mio cammino,
 pensaci tu a proteggermi e a starmi vicino.
Quando io non avrò più la voglia di reagire,
pensaci tu a mandarmi lo stimolo adatto per continuare a sperare.
Madonna Miracolosa

giovedì 21 giugno 2012

Madre Vergine Santa ti prego in questo sito che tu stessa hai voluto

Madre Vergine Santa, sono qui davanti a te
e prego in questo sito che ti hanno dedicato e
che tu stessa hai voluto per riunire tutte le nostre richieste.
La tua immagine mi da sollievo,
il tuo volto mi da speranza, le tue mani mi danno forza,
quella forza che ho bisogno di sentire per superare
gli ostacoli della vita.
Maria Misericordiosa, mamma nostra
abbi pietà di me, prega per tutte le persone a me care
e per tutti quelli che hanno bisogno del tuo aiuto.
Madonna Miracolosa resta con me, non andare via,
proteggimi, sostienimi e avvolgimi nel tuo manto Celeste.
Amen

lunedì 18 giugno 2012

Madonna benedici tutti quelli che visitano questo sito


Madonna MiracolosaMamma nostra Celeste
Ti ringraziamo per averci riuniti in questa Famiglia che anche se virtuale, è
formata da gente vera, da figli di un unico Padre. Siamo in cammino verso di
Te, guidaci sempre, illumina i nostri cuori con la Tua Verità e rendici veri
testimoni del Tuo Vangelo. Sotto la Tua protezione mettiamo tutto il gruppo e
coloro che navigando tra queste pagine incontreranno Te, Unico vero
Bene. Madonna Miracolosa, benedici tutti noi che visitiamo questo tuo sito,
ti preghiamo giornalmente e ti chiediamo delle grazie.

La mia benedizione a tutti i visitatori di questo sito e a tutti quelli che per un solo istante si sono soffermati a guardare la mia immagine; la mia benedizione alle tante persone che hanno scritto, pregato e sperato in una grazia, la mia benedizione scenda su di te che stai leggendo questo messaggio.

Amen