Parla con la Vergine

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giovedì 15 marzo 2012

La Vita di Maria narrata dai Vangeli

Maria nacque a Nazareth da devoti genitori di nome Gioacchino ed Anna. Gioacchino della stirpe di Davide (Lc 1,32) ed Anna della stirpe di Aronne (Lc 1,5;1,36) pur essendo piccoli proprietari erano di modeste condizioni economiche tuttavia erano ricchi in santità e di virtù.

Maria bambina fu offerta al tempio per l'educazione e il culto venne alloggiata in edifici adiacenti al tempio, dove vivevano donne addette alla cura degli arredi (Es 38,8) e alla preghiera (Lc 2,36).

All'età di 14 anni fu data in sposa a Giuseppe, di mestiere falegname che abitava a Nazareth, tuttavia Maria continuo a dimorare nella sua casa di famiglia per la durata di un anno, che era il tempo richiesto presso gli Ebrei, tra lo sposalizio e l'entrata nella casa dello sposo. Ed è proprio in questo luogo che ricevette l'annuncio dell'Angelo.

L'Angelo la saluta " Piena di Grazia " (Lc 1,26) e le comunica che Lei sarà la Madre del Messia, del Figlio di Dio.
Maria attonita chiede come ciò possa realizzarsi, e avuto dall'Angelo l'assicurazione che la sua maternità sarà opera dello Spirito Santo, acconsente: " Ecco la serva del Signore, si faccia di me secondo la tua parola " (Lc 1,38)

Maria accetta pur essendo consapevole dovuta dalla profonda conoscenza delle S. Scritture che dalle illuminazioni particolari della grazia, di quali sofferenze andrà incontro il Messia (Is 53) il Salvatore.

Maria, va dalla cugina Elisabetta che era nei suoi ultimi tre mesi di gravidanza e rimane fino alla nascita di Giovanni Battista. Elisabetta risiedeva ad Ain Karim in Giudea che dista ben 150 Km da Nazareth in Galilea. Al suo arrivo Elisabetta la saluta: " Madre del mio Signore " e la la elogia per la sua fede " Beata te che hai creduto " (Lc 1,43).

Maria non riesce a trattenere la sua gioia ed erompe a Dio nel Cantico: " L'anima mia magnifica il Signore e il mio spirito esulta in Dio mio salvatore.. ".

Quando Maria ritorna a Nazareth sperimenta la dolorosissima esperienza della perplessità di Giuseppe messo di fronte a una maternità di cui non conosce la causa (Mt 1,18). Maria soffre e tace e attende che Dio le venga in aiuto, infatti un Angelo dissipa in sogno i timori di Giuseppe che affretta la cerimonia della festa di ingresso nella casa dello sposo.

Un editto di Cesare Augusto che ordinava il censimento (Lc 2,1) obbliga i due sposi a recarsi alla città di origine della dinastia a Betlemme di Giuda. Il viaggio è faticoso. Sia per le condizioni disagiate, sia per lo stato di Maria oramai prossima alla maternità.

A Betlemme non trovano posto per alloggiare, Maria da alla luce il suo figlio in una grotta nella campagna di Betlemme (Lc 2,7) e alcuni pastori accorrono per fargli visita e aiutarli (Lc 2,16).

Venuto poi il tempo della purificazione , secondo la legge di Mosè, si recano al tempio per offrire il loro primogenito al Signore, nel tempio incontrano Simeone il quale annuncia a Maria che una spada le trapasserà l'anima.

Successivamente giungono dei Magi dall'oriente (Mt 2,2) che cercano il neonato re dei Giudei, all'udire ciò Erode fu preso da gran spavento. Trovato il bambino i Magi offrono i loro doni e portano un sollievo alla S. Famiglia. Dopo la loro partenza un Angelo del Signore apparve a Giuseppe e lo esorta a fuggire con la famiglia in Egitto in quanto Erode cerca il bambino per ucciderlo. Il viaggio è di 500 Km gran parte di deserto. In Egitto vivono la penosa esperienza di profughi (Mt 2,14).

Morto Erode, la S. Famiglia si stabilisce a Nazareth (Mt 2,13) facendo una vita povera, laboriosa e devota. Ritroviamo Gesù nel tempio all'età di 12 anni, nell'episodio del suo smarrimento e ritrovamento, che gia pensa a servire " il Padre suo " (Lc 2,41).

Non vengono descritti altri episodi è da presumere che passano altri 20 anni di lavoro, dopo di che, Gesù lascia la Mamma, oramai vedova e inizia la sua missione di predicatore. Ritroviamo Maria alle nozze di Cana, dove ottiene da Gesù, il Suo primo miracolo, in favore degli sposi (Gv 2,1). Maria rivedeva saltuariamente Gesù (Mt 12,46), talora lo seguiva nelle sue peregrinazioni apostoliche (Gv 2,12; Lc 8,3).

Maria durante la Passione di Gesù sicuramente ha seguito la cospirazione del Sinedrio, gli eventi del Giovedì Santo, della notte e la condanna a Morte di Gesù, la flagellazione e la crocifissione. Maria è sotto la croce del Figlio morente, che le rivolge le ultime parole per affidarla al discepolo prediletto, e a Lui come Madre (Gv 19,25) cosi ebbe inizio la sua maternità spirituale.

Dopo l'Ascensione, gli Atti (1,14) ricordano Maria assieme ai discepoli radunati in preghiera comune in attesa dello Spirito Santo. Cosi Maria è al centro della vita della Chiesa nascente.

La tradizione ci dice che Maria segui l'apostolo Giovanni e infine si addormentò nel Signore ove poco dopo risuscitò e fu assunta in cielo.

Maria Madre di Misericordia

Nel cammino di fede Maria è importante, ma molti non lo riconoscono e ostacolano chi l'ha capito dicendo: perché dobbiamo rivolgerci alla Vergine quando possiamo appellarci direttamente a Gesù che è Dio?
Meditare su quanto è avvenuto alle nozze di Cana, risponde al quesito. Narra a tal proposito il Vangelo: Venuto a mancare il vino, Maria disse a Gesù: "Non hanno più vino". Gli rispose Gesù: "Che ho da fare con te, o donna? Non è ancora giunta la mia ora". La madre disse ai servi: "Fate quello che vi dirà" (Gv 2, 3-5).
Non aveva visto Gesù la scarsità del vino e il conseguente disagio in cui si sarebbero trovati gli sposi? Certamente sì, ma non era ancora giunta la sua ora.
La mamma, che non desiderava rovinare la felicità degli sposi, si appellò al Figlio dicendo: "Non hanno più vino" e, nonostante la risposta di Gesù: "...non è ancora giunta la mia ora", disse ai servi "Fate quello che vi dirà". Nel suo cuore sapeva già la risposta del figlio: lui difatti non poteva rifiutare la sua richiesta perché lei si appellava all'amore.
Questa vicenda illumina e nel contempo svela il potente legame d'amore che intercorre tra la Mamma e il Figlio.
In secondo luogo è lo stesso Gesù che invita a considerarla come la nostra mamma: Gesù allora, vedendo la madre e lì accanto a lei il discepolo che egli amava, disse alla madre "Donna, ecco il tuo figlio!". Poi disse al discepolo: "Ecco la tua madre!" (Gv 19, 26-27). L'apostolo Giovanni, che era ai piedi del patibolo, rappresentava in qualche modo quelli che nei secoli futuri si sarebbero raccolti sotto la croce.
In quel tempo d'atroce sofferenza la Vergine ha offerto suo figlio per la nostra salvezza e ha pagato corredentrice per tutti noi; già ci amava immensamente e il suo cuore grondava amore.

Gesù ci svela, usando il termine "Figlio", che ci lascia come mamma la sua mamma terrena, una potente alleata che sempre intercede per noi al Suo Sacratissimo Cuore. E Lui non sa resistere alle nostre accorate suppliche, quando a queste si aggiungono le dolci richieste della sua amata Mamma.
C'è tuttavia chi non riesce a immaginare la ragione per la quale Gesù ha offerto a noi come mamma la sua Mamma; ebbene in questo modo Lui ha voluto con il suo immenso amore donarci ogni possibile mezzo di salvezza.
Ciascuno conosce le delicatezze, i sacrifici, l'amore che una mamma sa offrire nell'arco della sua vita e come nel nome soave di "mamma" si racchiudano i più dolci sentimenti e le attese più grandi del nostro cuore.
A lei ricorriamo nei momenti più turbolenti e nelle situazioni più difficili per avere ascolto e soccorso; un porto sicuro dove ottenere rifugio nel mare in tempesta e una guida risoluta nella rotta della vita.
Una madre accetta qualsiasi sacrificio pur di appianare la via che conduce alla felicità l'amato figlio; orbene se queste considerazioni hanno valore per una mamma terrena, lo saranno a maggior ragione per la Mamma Celeste nella quale si riassumono in modo sublime tutte le virtù.
Il Suo amore è talmente puro e immenso che nessuna creatura umana mai potrà uguagliarlo; pertanto se è naturale affidarci alla mamma terrena, perché non ci abbandoniamo fiduciosi al cuore immacolato di Maria?
Lei anela starci accanto per incoraggiarci quando siamo afflitti, affranti, dimenticati, per guidare la nostra esistenza verso il diletto Figlio che sarà fonte del nostro gaudio, la sua è una prova tangibile di come e a quali vertici l'umano può pervenire.

Preservata dalla grazia, ma con una natura umana identica alla nostra, ebbe nell'estrema umiltà il punto più luminoso. Scelta per essere la mamma di Dio ella rispose all'Angelo: Eccomi, sono la serva del Signore, avvenga di me quello che hai detto (Lc. 1, 38). Ad Elisabetta disse: L'anima mia magnifica il Signore e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore, perché ha guardato l'umiltà della sua serva... (Lc. 1, 46-55).
Per la sua estrema umiltà Lei è stata scelta per portare a compimento il disegno divino che comprende la redenzione dell'uomo. Si china al volere di Dio dicendo: Eccomi... avvenga di me quello che hai detto. 
Dal suo agire si coglie un luminoso e sommo grado d'umiltà, che contrasta sovente con la nostra travolgente superbia. Ci insegna che l'umiltà è la virtù necessaria per inoltrarsi nel cammino della fede. Inoltre, essendo stata una creatura identica a noi tranne che nel peccato, conosce bene la natura, le debolezze, i desideri e le miserie umane; perciò chi più di lei può svelarci interamente Gesù?
Più volte catturiamo dal Vangelo l'insegnamento del Maestro ma, per effetto dell'umano che incombe sullo spirito, sovente cadiamo nello sconforto e abbandoniamo la via. Ecco allora accorrere la Stella del mattino che ci prende per mano e ci fa intendere l'amore per Gesù. Dobbiamo perciò imparare ad amarla per affidarci fiduciosi a lei come ad una tenera mamma. E lei supplicherà suo Figlio, affinché ci conceda in abbondanza grazia e fortezza. 
Solo un Dio straordinariamente buono poteva pensare di donarci questa via che, per mezzo di Maria, fa giungere gioiosi a Gesù. 

IL CUORE DI MARIA



Il Cuore di Maria è propriamente paragonato al Cuore di Gesù, perchè entrambi sono immacolati, innocenti, purissimi, mitissimi e misericordiosissimi. Il Cuore di Gesù è sgorgato dal Cuore di Maria. Il Beato Giaccardo afferma, che è “col Sangue del Cuore di Maria che è stato formato il dolcissimo Cuore di Gesù”. E Chaminade soggiunge, che“il Cuore di Maria è il Tempio della divina Misericordia, dove ogni peccatore trova il perdono”. San Giovanni Eudes predicava che “il Cuore di Maria è come l'Amore infinito di Dio reso toccabile”. Ernaldo Carnutense insegnava che “Gesù ci redense col Sangue del Suo Corpo, Maria colle angosce del Suo Cuore”.

Sì, il Cuore di Gesù è scaturito dal Cuore di Maria e il Cuore di Maria è stato formato spiritualmente dal Cuore di Gesù. Il Cuore di Gesù è il Cuore di un Dio Incarnato, e il Cuore di Maria è il Cuore della Madre di un Dio Incarnato. Stessi sentimenti e sensibilità sono presenti nei due Cuori, ma mentre in quello di Gesù sono infiniti, in quello di Maria sfiorano l'infinito. Il Cuore di Maria è stato per trent'anni alla scuola del Cuore di Gesù, e il Cuore di Gesù è stato per nove mesi nel Grembo di Maria.
Quanti insegnamenti ha ricevuto Maria dal Cuore di Gesù? Impossibile cercare di capire gli abissi di insegnamenti ricevuti da Maria. Per questo, il Beato Giaccardo dice, che “chi vive nel Cuore di Maria viene inondato di Spirito Santo, di cui esso è ripieno”. Il Cuore di Maria è Immacolato, senza macchia di imperfezione, senza la presenza della più piccola ombra di difetto, più puro della santità degli Angeli. Spiegare come è puro, non è possibile a mente umana, ci vuole solo Gesù per spiegare la purezza del Cuore di Maria e parlare di quel Cuore che ha solo adorato Dio e amato senza limiti tutti gli uomini.

Il Cuore di Gesù è rimasto per nove mesi nell'Immacolato Grembo di Maria, e lì Si è formato e cresciuto. Dal Santissimo Cuore di Maria è sgorgato quel purissimo Sì, che ha permesso a Dio di farSi Uomo, incarnarSi e salvare l'uomo. Il Cuore di Maria ha sempre e solo amato Dio. Ogni battito di questo Cuore è stato un battito d'amore verso Dio, perciò la vita di Maria è stata un battito prolungato d'amore a Dio. Dice Riccardo di San Lorenzo, che “Dio ha affidato in mano di Maria il Cuore di Gesù, affinchè sia Sua cura farLo amare dagli uomini”.

Il Figlio di Dio fatto Uomo, porta e porterà per sempre, impresso nel Suo Volto e nella Sua Persona i lineamenti fisici, le caratteristiche, la sensibilità e il Cuore di Maria. Si rimane estatici e commossi nel pensare, che il Cuore che ha amato infinitamente e ha redento tutti gli uomini peccatori, è il Cuore che Maria Santissima ha preparato e formato traendolo dal Suo Cuore. I figli assomigliano ai genitori, sì, Gesù somiglia a Maria e Maria che somiglia a Gesù, è bellissima.
2) MARIA È MOLTO BUONA
Maria è tanto comprensiva, tanto buona e tanto dolce. Ci salva da molti pericoli, ci protegge e difende. Maria è Madre tenerissima e dolcissima, ama tutti ma soprattutto i piccoli, perchè Lei è stata per tutta la vita Piccola nell'umiltà davanti a Dio e Piccola davanti ai paesani. Viene chiamata Piena di Grazia nell'Annunciazione invece di Maria, ma Lei Si definisce col nome di “Serva del Signore”(Lc 1,38). Tutta la vita di Maria è un continuo atto di annullamento, di piccolezza, di espropriazione di Sè per essere sempre più piena di Dio, Tutta di Dio, per amare solo Dio. Ma di cosa doveva mortificarsi Maria, se già dalla nascita era Piena di Grazia? L'umiltà di Maria è stata così grande, che al solo pensiero tutti i diavoli tremano, hanno terrore e fuggono. Invece, non tutti i paesani comprendevano a Nazareth quanto alta sopra i Cieli fosse Maria, e allora La perseguitavano, ma Lei aveva solo e sempre parole di amore e di perdono.
Come il Figlio aveva scelto per compagna la povertà e una Madre poverella, così Maria per tutta la vita non volle altro che la povertà e la mortificazione; bacerà il dolore e la sofferenza; cercherà il nascondimento e la piccolezza. Maria non volle vesti lussuose e ricche, ma povere e dignitose vesti. GuardaLa adesso in Cielo, nella Gloria eterna come è stata ricoperta dalla SS. Trinità:

È vestita come Regina, ricoperta d’oro,


il sole e le stelle Le fanno da corona,


la luna è sotto i Suoi piedi,


la terra Le fa da sgabello,


nel Cielo gli Angeli e in terra gli uomini sono Suoi sudditi.

 Maria Si umiliava ed era Madre di Dio; Si sentiva Piccola ed era Mediatrice di tutte le Grazie; nella vita pubblica di Gesù Si mette da parte per dare Gloria al Figlio, ed era già Avvocata dei peccatori.
Gesù amava i poveri, mentre era Lei la vera Poverella per aver dato tutta Se stessa a Dio, non rimanendoLe che la povertà. Gesù guariva gli ammalati, muti, sordi, storpi, ciechi, indemoniati e lebbrosi, e Lei nella nascosta casetta di Nazareth era la Salute degli infermi.
Maria è grande, molto più grande di come L'ha esaltata la più santa mente umana. Ma chi è Maria? Sì, riassumiamo:

È la Madre di Dio,

 l'Onnipotenza supplice,

 Madre Vergine,

 Immacolata e immune da ogni colpa attuale,

 Assunta in Cielo in Anima e Corpo,

 Piena di Grazia,

 Sposa dello Spirito Santo,

 Corredentrice del genere umano,

 Mediatrice di tutte le Grazie,

 Mediatrice tra Gesù e noi,

 Regina del Cielo, della terra e degli Angeli,

 l'Avvocata dei miseri e dei peccatori,

 Compagna inseparabile nelle gioie e nei dolori di Gesù,

 Madre di tutti gli uomini.

 E’ una Creatura unica e speciale,

 la più pura, più Santa, più umile,

 più alta di tutte le creature celesti e terrestri messe insieme.

 Madre dei peccatori.

 E' la Casa di Dio,

 la Formatrice e Madre dei Santi,

 Arca della Potenza di Dio,

 Mare delle virtù di Dio,

 Mare delle Misericordie,

 nostra unica Speranza di salvezza,

 la Messaggera di Amore, di Pace e di Salvezza,

 la Condottiera, la Sovrana e la Dominatrice di Satana,

 il Capolavoro di Dio,

 l'apice della creazione,

 la Primizia delle Grazie e di tutti i doni di Dio.



Maria ci ama, ci aiuta, ci assiste, ci consola, ci difende, ci protegge e ci ottiene Grazie in abbondanza. Maria ci dona più amore, ci fà tanto bene, molto più di quello che potrebbero farci tutti gli Angeli e tutti i Santi, anche se pregassero continuamente per noi.

martedì 13 marzo 2012

Canti Mariani - Ti Salutiamo Vergine


Canti Mariani - Ti Salutiamo Vergine

EFFICACE PREGHIERA PER OTTENERE GRAZIE DA MARIA, MEDIATRICE DI TUTTE LE GRAZIE

O Madre Santissima, prostrato ai Tuoi piedi, a Te che riversi come un fiume le Grazie di Gesù e le distribuisci a coloro che Te le chiedono, O Madre Santissima, prostrato ai Tuoi piedi, a Te che riversi come un fiume le Grazie di Gesù e le distribuisci a coloro che Te le chiedono, per i Tuoi dolori, per i Tuoi meriti, per la Tua obbedienza ed umiltà, Ti chiedo in ginocchio di farmi questa Grazia


(chiedere la Grazia)

Ave Maria…