Parla con la Vergine Maria

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mercoledì 12 dicembre 2012

SANTA LUCIA protettrice della vista

Breve storia di Santa Lucia
Secondo la passio la giovane apparteneva a una ricca famiglia siracusana, promessa sposa a un pagano. Per una malattia della madre compì un viaggio a Catania, per visitare il sepolcro di S. Agata, sul quale pronunciò il voto di conservare la verginità. Distribuì perciò i beni ai poveri e rinunciò al matrimonio. Arrestata su denuncia del fidanzato, fu sottoposta a diverse torture: condotta in un lupanare, trascinata da una coppia di buoi, cosparsa di pece bollente, posta sulla brace ardente. Per sfuggire al carnefice si strappo gli occhi.

Preghiera a Santa Lucia
O Vera luce di santità, castissima vergine e martire santa Lucia, io vostro devoto indegnissimo, prostrato dinanzi a voi vi domando la grazia di conservarmi la vista corporale degli occhi per servirmene a sola gloria di Dio e a vantaggio dell’anima mia e del mio prossimo; Così sia.

VIDEO TRIBUTO CANZONE SCRITTA DA DE GREGORI DEDICATA A SANTA LUCIA


Inno a Santa Lucia
Sei nata a Siracusa, gentile e caro fior,
e tutta la Sicilia ti guarda con amor.
Son note a tutto il mondo le grandi tue virtù:
amasti fino al sangue lo sposo tuo Gesù.

Il fascino del mondo per nulla ti turbò,
e sempre puro e santo il cuore tuo restò.
Esempio luminoso di fede e carità,
ai poveri donasti la tua eredità.

La spada del tiranno sacrilego e crudel,
togliendoti la vita t'apri la via del ciel.
E l'anima tua bella splendente di candor,
tra palme e gigli ascese al regno del Signor.

O Vergine Lucia carissima a Gesù,
fedele rendi e forte la nostra gioventù.
Difendici la vista, ravviva in noi la fè:
vogliamo amare Dio e servirlo come Te.

La cuccia di Santa Lucia: UN PO’ DI STORIA

La cuccia è il dolce tradizionale della festa di Santa Lucia e la sua preparazione è quasi un rito nelle famiglie siciliane. Si racconta che tanti secoli fa in Sicilia ci fu una lunga carestia e la gente moriva di fame. Si fecero allora delle preghiere per chiedere l’aiuto divino e proprio il giorno di Santa Lucia, il 13 Dicembre, arrivò nel porto di Palermo una nave carica di grano. Il grano fu subito distribuito e la gente, affamata, per non perdere ancora del tempo per macinarlo e trasformarlo in farina e poi in pane o pasta, lo cucinò così com’era. Da allora, in segno di riconoscenza il giorno di Santa Lucia, ritenuta l’artefice del miracolo, non si mangiano pane e pasta, ma “ si cuccia” dal verbo “cucciari” derivato da “còcciu” cosa piccola, chicco. Appunto la cuccia condita però con creme varie di latte o di ricotta è il piatto tradizionale in questo giorno.