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giovedì 12 settembre 2013

Gesù ci ha svelato il senso del dolore e della morte

Il dolore, la sofferenza, le infermità, specialmente il dolore degli innocenti, ci colgono sempre impreparati. Non siamo disposti ad accettare la sofferenza, in particolare se ai nostri occhi sembra immotivata. Una madre che vede morire il figlio per un incidente o una malattia, per una guerra o una calamità naturale, non comprende il perché di ciò che le è successo. Un bambino che nasce con una deformità risulta scandaloso agli occhi di molti. Quando il dolore e la morte ci colpiscono negli affetti più cari, quando una malattia colpisce noi stessi, ci diventa difficile dare una giustificazione. In certi casi ci è impossibile, a meno che siamo veramente credenti. Ma allora perché un credente può riuscire a dare un senso al dolore ed alla morte? Perché nel credere ha scoperto che esiste una Vita oltre la morte, perché ha scoperto che la Risurrezione a questa nuova Vita ci è stata dimostrata in Cristo Gesù. Egli stesso ha condiviso il dolore umano in molteplici aspetti, Egli ha patito numerose sofferenze corporali e spirituali: è stato minacciato, ingiuriato, oltraggiato, flagellato, crocifisso e assassinato. Ha sofferto la fame e la sete nel deserto, ha subito gli attacchi e le tentazioni del demonio, ha subito il tradimento degli amici e il loro abbandono, ha subito il bacio di chi lo stava per tradire definitivamente arrivando perfino a mercificare la sua denuncia al sinedrio. Ha pianto per la morte dell’amico Lazzaro, ha versato lacrime ed ha sudato sangue.  Ha gridato anche Lui come un uomo qualsiasi “Dio mio, perché mi hai abbandonato?” Ma a differenza di noi ha sopportato tutto pazientemente, senza lamentarsi, senza inveire contro coloro che gli procuravano tutte queste sofferenze, arrivando perfino a chiedere il perdono al Padre per coloro che lo stavano uccidendo. E finalmente, il Padre risorgendolo alla nuova Vita, lo ha glorificato dimostrando la sua vittoria sul dolore e sulla morte. Morte necessaria quindi perché senza di essa non c’è resurrezione. Per mezzo di Lui anche in noi la morte è vinta. La morte è originata dal peccato, sconfiggendo il peccato per mezzo di Lui, viene sconfitta la morte.

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