Parla con la Vergine

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domenica 29 settembre 2013

San Michele Arcangelo

La storia del Santo 
Il nome Michele deriva dall'espressione "Mi-ka-El" che significa "chi è come Dio?". L'arcangelo Michele è ricordato per aver difeso la fede in Dio contro le orde di satana. Michele, capo degli angeli, dapprima accanto a lucifero (satana) nel rappresentare la coppia angelica, si separa poi da satana e dagli angeli che operano la scissione da Dio, rimanendo invece fedele a Lui, mentre satana e le sue schiere precipitano negli Inferi. Dopo Maria Santissima, San Michele Arcangelo è la più gloriosa, la più potente creatura uscita dalle mani di Dio. Scelto dal Signore come primo ministro della Ss.ma Trinità, Principe dell'Esercito celeste, Custode, prima della Sinagoga, poi della Chiesa, San Michele è stato molto venerato fin dai tempi più remoti. L'Antico ed il Nuovo Testamento parlano di Lui, del Suo potere, delle Sue apparizioni, della Stia intercessione, del dominio affidatogli su tutti gli uomini dalla Suprema Bontà dell'Onnipotente. I Pontefici non mancarono di raccomandare ai Fedeli la Devozione a San Michele. Anche ai nostri giorni, Poi IX, Leone XIII e Pio XII ci dicono di supplicarlo per la difesa della Chiesa e delle anime: "Raramente il ricorso all'Arcangelo San Michele è apparso più urgente di ora... perché il mondo, intossicato dalla menzogna e dalla slealtà, ferito dagli eccessi della violenza, ha perduto la sanità morale e la gioia" (Pio XII). Difatti, come non riconoscere l'opera di Satana e dei suoi demoni nell'orgoglio, nei tradimenti che sconvolgono la Società e il mondo odierno? Non è dunque consolante e confortante di pensare che, sopra i demoni scatenati in tutta la Terra, si stendano l'Azione e la Potenza del Sommo Arcangelo, protettore dei popoli e della Chiesa? In questi tempi torbidi, la storia delle apparizioni di San Michele nel mondo, lungo i secoli, sarà motivo di ritrovare fiducia e fede, poiché Egli è, e sarà sempre, il fedele Custode e difensore delle Nazioni e delle Genti che l'invocano, si affidano a Lui nei travagli e nelle persecuzioni. Preghiamolo più che mai a maggior gloria di Dio. Non dimentichiamo anche di pregare tutti gli Arcangeli e Angeli del Signore, specialmente San Gabriele, San Raffaele, l'Angelo Custode, l'Angelo Consolatore di Gesù nell'Orto, affinché ci soccorrano, ci difendano e facciano tornare la Fede, la Giustizia e la Pace nel mondo.

LE APPARIZIONI DI SAN MICHELE
La reggia terrestre di San Michele si trova nel Gargano, sul sacro monte a nome dell'Arcangelo: "Monte Sant'Angelo"; fu scelta da lui stesso dopo tre meravigliose apparizioni al vescovo Lorenzo Malorano (490). Ecco la storia di tali apparizioni sul Monte Gargano.

PRIMA APPARIZIONE (8 maggio 490)
San Michele si manifestò la prima volta l'8 maggio del 490. Un ricco signore di Siponto smarrì il toro più bello del suo armento. Dopo tre giorni di ricerca, lo rinvenne in una spelonca quasi inaccessibile del Gargano. Irato di non potere riaverlo, egli volle ucciderlo e gli scoccò una freccia. Ma, oh meraviglia, a metà strada, la freccia tornò indietro e colpì l'arciere ad un braccio. Stupito, il signore andò a trovare il vescovo di Siponto, Lorenzo Maiorano, per essere illuminato. Questi ordinò un digiuno di tre giorni e preghiere pubbliche. Il terzo giorno, San Michele apparve al Vescovo, dicendogli di essere l'autore del prodigio della grotta e che questa sarebbe, d'ora in poi, il suo Santuario in terra.

SECONDA APPARIZIONE (12 settembre 492)
Alcuni anni dopo, i Sipontini vennero assediati dall'esercito barbaro di Odoacre, re degli Eruli. Vedendosi sul punto di perire, ricorsero al santo vescovo Lorenzo Maiorano; Egli chiese e ottenne la protezione dell'Arcangelo: San Michele gli apparve, promettendogli la vittoria. Tre giorni dopo, l'aria si oscurò, si scatenò un temporale terribile, il mare si sconvolse. Le orde d'Odoacre, colpite dalle folgori, fuggirono spaventate. La città era salva.

TERZA APPARIZIONE (29 settembre 493)
L'anno seguente, per festeggiare devotamente l'Arcangelo e ringraziarlo della liberazione della città, il Vescovo di Siponto chiese al Pontefice, Gelasio I, il consenso di consacrare la Grotta e di stabilire il giorno di questa Dedicazione. Nella notte dal 28 al 29 settembre 493, San Michele apparve una terza volta al vescovo Lorenzo Maiorano, dicendogli: "Non è d'uopo che dedichiate voi questa chiesa... perché Io l'ho già consacrata... Voi, celebratevi i Santi Misteri... L'indomani mattina, parecchi vescovi e il popolo si recarono in processione al Gargano. Entrati nella Grotta, la trovarono piena di luce. Un altare di pietra era già innalzato e ricoperto di un pallio porporino. Allora il santo vescovo celebrò la prima S. Messa, alla presenza dei vescovi e di tutto il popolo.

QUARTA APPARIZIONE (22 settembre 1656)
Dodici secoli dopo, la peste infieriva a Napoli ed in tutto il regno. Dopo Foggia, dove mori quasi la metà del popolo, Manfredonia era minacciata. Il vescovo, Giovanni Puccinelli, ricorse a San Michele, chiedendogli, nella Sacra Grotta, con tutto il clero e tutto il popolo, il suo potente aiuto. All'alba del 22 settembre 1656, in una grande luce, vide San Michele, che gli disse: "Sappiate, o Pastore di queste pecorelle, che Io sono l'Arcangelo Michele; ho impetrato dalla Ss.ma Trinità che, chiunque adopererà con devozione i sassi della mia Grotta, allontanerà dalle case, dalle città, e da qualunque luogo, la peste. Praticate e narrate a tutti la Grazia Divina. Voi benedirete i sassi, scolpendo su di essi il segno della Croce con il mio Nome". E la peste fu vinta. Oggi ancora si usano questi sassi, presi nella Grotta con fede, per avere la protezione dell'Arcangelo. E San Michele continuò, e continua sempre, la sua missione, apparendo di tanto in tanto, odi qua, odi là, in Italia... in Francia, al vescovo d'Avranches, a Santa Giovanna d'Arco... in Portogallo, ad Antonia d'Astonaco... ai veggenti di Fatima...



29 settembre DI OGNI ANNO: Festa dei santi Michele, Gabriele e Raffaele, arcangeli. Patronato: Polizia, Radiologi, Droghieri. Etimologia: Michele = chi come Dio?, dall'ebraico L'immagine di Michele arcangelo sia per il culto che per l'iconografia, dipende dai passi dell'Apocalisse. È comunemente rappresentato alato in armatura con la spada o lancia con cui sconfigge il demonio, spesso nelle sembianze di drago. È il comandante dell'esercito celeste contro gli angeli ribelli del diavolo, che vengono precipitati a terra; è stato sempre rappresentato e venerato come l’angelo guerriero di Dio.


PREGHIERA A S. MICHELE ARCANGELO
O gran Principe delle celesti Milizie, glorioso Arcangelo S. Michele, noi, vostri devoti, umilmente prostrati ai vostri piedi, vi salutiamo e, con effusione di cuore, imploriamo il vostro potente Patrocinio ed il vostro efficace intervento presso il trono della Ss.ma Trinità. Deh! Fate che da quel trono di gloria discenda, come benigna rugiada, sui nostri cuori, la divina Grazia; la quale dia prosperità ai nostri campi, tranquillità ai mari, trionfo alla Chiesa Cattolica, pace fra i Principi cristiani, e gloria alla nostra terra, che vi degnaste di venire a soccorrere con la vostra presenza sul fortunato monte del Gargano. O benignissimo Arcangelo, Protettore della Chiesa universale e Patrono nostro singolarissimo, pregate per noi, e soccorreteci nelle nostre necessità. Liberateci dal demonio, ora e nel punto estremo della nostra vita, dopo la quale speriamo, nel vostro potente patrocinio, divenire da voi stesso introdotti esultanti nel Regno celeste. Così sia.

INVOCAZIONE A SAN MICHELE ARCANGELO
In nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Così sia. Gloriosissimo Principe delle celesti Milizie, Arcangelo San Michele, difendici nella battaglia contro tutte le potenze delle tenebre e la loro spirituale malizia. Vieni in aiuto di noi, che fummo creati da Dio e riscattati a gran prezzo dalla tirannia del demonio. Tu sei venerato dalla Chiesa quale suo Custode e Patrono, e a te il Signore ha affidato le anime che un giorno occuperanno le sedi celesti. Prega, dunque, il Dio della Pace di tenere schiacciato Satana sotto ai nostri piedi, affinché esso non valga né a fare schiavi di sé gli uomini, né a recare danni alla Chiesa. Presenta all'Altissimo con le tue le nostre preghiere, perché discendano tosto su di noi le sue Divine Misericordie e tu possa incatenare il dragone, il serpente antico, Satana, e incatenato ricacciarlo negli abissi, donde non possa più sedurre le anime. Così sia.

SUPPLICA A SAN MICHELE
Angelo che presiedi a custodia generale di tutti gli Angeli della terra, non mi abbandonare. Quante volte ti ho addolorato con le mie colpe... Ti prego, in mezzo ai pericoli che circondano il mio spirito, mantieni il tuo appoggio contro gli spiriti maligni che cercano di buttarmi in preda al serpente della lusinga, al serpente del dubbio, che attraverso le tentazioni del corpo cercano di imprigionare la mia anima. Deh! Non lasciarmi esposto ai colpi sapienti di un nemico tanto terribile quanto crudele. Fa' che io possa aprire il mio cuore alle dolci tue ispirazioni, animandole ogni qualvolta parrà spegnersi in me la volontà del tuo cuore. Fa' scendere nel mio animo una scintilla della soavissima fiamma che arde nel tuo cuore ed in quello di tutti i tuoi Angeli, ma che arde più che sublime ed incomprensibile a noi tutti e soprattutto nel nostro Gesù. Fa' che al termine di questa miserabile e brevissima vita terrena, io possa venire a godere l'eterna beatitudine nel Regno di Gesù, che io giunga allora ad amare, benedire e gioire. Così sia.

giovedì 26 settembre 2013

PREGHIERA DEI GIORNI

O Dio, Signore degli anni e dei giorni,
mi hai donato molto tempo.
Un passato alle mie spalle,
un futuro ancora aperto.
Il tempo era mio e sarà mio,
ma il tempo proviene da te.
Ti ringrazio per ogni istante
scandito dal mio orologio,
per ogni mattino che vedo al risveglio.
Non ti chiedo di darmi più tempo.
Ti chiedo di rendermi calmo,
disposto a riempire i miei giorni.
Aiutami a riservare un po’ di questo tempo
libero da impegni e da doveri
per meditare nel silenzio;
un po’ di tempo per lo svago,
un po’ per chi aspetta il mio conforto
e lascio spesso ai margini.
Ti chiedo scrupolosità e attenzione
per non sciupare i giorni
e render vano e morto il tempo.
Ogni ora è come un piccolo lembo di terra.
Vorrei solcarla col mio aratro,
gettarvi dentro amore,
pensieri e parole
che portino frutto.
Benedici tu la mia giornata.

domenica 22 settembre 2013

GUARDA LA STELLA, INVOCA MARIA

Chiunque tu sia,
che nel flusso di questo tempo ti accorgi che,
più che camminare sulla terra,
stai come ondeggiando tra burrasche e tempeste,
non distogliere gli occhi dallo splendore di questa stella,
se non vuoi essere sopraffatto dalla burrasca!
Se sei sbattuto dalle onde della superbia,
dell’ambizione, della calunnia, della gelosia,
guarda la stella, invoca Maria.
Se l’ira o l’avarizia, o le lusinghe della carne
hanno scosso la navicella del tuo animo, guarda Maria.
Se turbato dalla enormità dei peccati,
se confuso per l’indegnità della coscienza,
cominci ad essere inghiottito dal baratro della tristezza
dall'abisso della disperazione, pensa a Maria.
Non si allontani dalla tua bocca e dal tuo cuore,
e per ottenere l’aiuto della sua preghiera,
non dimenticare l’esempio della sua vita.
Seguendo lei non puoi smarrirti,
pregando lei non puoi disperare.
Se lei ti sorregge non cadi,
se lei ti protegge non cedi alla paura,
se lei ti è propizia raggiungi la meta.

venerdì 20 settembre 2013

Mai più la guerra!

Dio dei nostri padri,
grande e misericordioso,
Signore della pace e della vita,
Padre di tutti.
Tu hai progetti di pace e non di afflizione,
condanni le guerre
e abbatti l'orgoglio dei violenti.

Tu hai inviato il tuo Figlio Gesù
ad annunziare la pace ai vicini e ai lontani,
a riunire gli uomini di ogni razza
e di ogni stirpe
in una sola famiglia.

Ascolta il grido unanime dei tuoi figli,
supplica accorata di tutta l'umanità:
mai più la guerra, avventura senza ritorno,
mai più la guerra, spirale di lutti e di violenza,
minaccia per le tue creature,
in cielo, in terra e in mare.

In comunione con Maria, la Madre di Gesù,
ancora ti supplichiamo:
parla ai cuori dei responsabili
delle sorti dei popoli,
ferma la logica della ritorsione
e della vendetta,
suggerisci con il tuo spirito soluzioni nuove,
gesti generosi e onorevoli,
spazi di dialogo e di paziente attesa
più fecondi delle affrettate scadenze
della guerra.

Concedi al nostro tempo giorni di pace.

lunedì 16 settembre 2013

MARIA IN TE CONFIDIAMO

Maria, dolce sposa di Dio, noi ti preghiamo.
Noi, miseri figli di Adamo;
noi che portiamo le tracce di Eva nel profondo;
noi che non abbiamo ancora imparato a fidarci di Dio;
noi che guardiamo ancora con sospetto alla sua presenza;
noi che siamo così arroccati nella nostra libertà,
credendo scioccamente di doverla difendere da lui.
Noi che crediamo di saper distinguere il bene dal male.
Noi ti imploriamo come tu facesti quel dì:
aiutaci a fidarci di lui anche se non lo vediamo,
a gustare la bellezza di lasciarci cullare dal suo amore,
a imparare a sentire il suo dolce e fermo abbraccio,
a contemplare il suo volto colmo di tenerezza,
a lasciare che diventi padrone della nostra vita.
Maria, con te ci sembra più facile arrivare fino a lui,
tu conosci noi uomini come donna e madre paziente,
e non provi orrore davanti ai nostri limiti.
Maria, aiutaci a capire chi è quel figlio che porti in grembo;
svelaci il suo volto, mostraci la strada che conduce a lui.
Maria, con te noi confidiamo!

giovedì 12 settembre 2013

Gesù ci ha svelato il senso del dolore e della morte

Il dolore, la sofferenza, le infermità, specialmente il dolore degli innocenti, ci colgono sempre impreparati. Non siamo disposti ad accettare la sofferenza, in particolare se ai nostri occhi sembra immotivata. Una madre che vede morire il figlio per un incidente o una malattia, per una guerra o una calamità naturale, non comprende il perché di ciò che le è successo. Un bambino che nasce con una deformità risulta scandaloso agli occhi di molti. Quando il dolore e la morte ci colpiscono negli affetti più cari, quando una malattia colpisce noi stessi, ci diventa difficile dare una giustificazione. In certi casi ci è impossibile, a meno che siamo veramente credenti. Ma allora perché un credente può riuscire a dare un senso al dolore ed alla morte? Perché nel credere ha scoperto che esiste una Vita oltre la morte, perché ha scoperto che la Risurrezione a questa nuova Vita ci è stata dimostrata in Cristo Gesù. Egli stesso ha condiviso il dolore umano in molteplici aspetti, Egli ha patito numerose sofferenze corporali e spirituali: è stato minacciato, ingiuriato, oltraggiato, flagellato, crocifisso e assassinato. Ha sofferto la fame e la sete nel deserto, ha subito gli attacchi e le tentazioni del demonio, ha subito il tradimento degli amici e il loro abbandono, ha subito il bacio di chi lo stava per tradire definitivamente arrivando perfino a mercificare la sua denuncia al sinedrio. Ha pianto per la morte dell’amico Lazzaro, ha versato lacrime ed ha sudato sangue.  Ha gridato anche Lui come un uomo qualsiasi “Dio mio, perché mi hai abbandonato?” Ma a differenza di noi ha sopportato tutto pazientemente, senza lamentarsi, senza inveire contro coloro che gli procuravano tutte queste sofferenze, arrivando perfino a chiedere il perdono al Padre per coloro che lo stavano uccidendo. E finalmente, il Padre risorgendolo alla nuova Vita, lo ha glorificato dimostrando la sua vittoria sul dolore e sulla morte. Morte necessaria quindi perché senza di essa non c’è resurrezione. Per mezzo di Lui anche in noi la morte è vinta. La morte è originata dal peccato, sconfiggendo il peccato per mezzo di Lui, viene sconfitta la morte.

lunedì 9 settembre 2013

PREGHIERA PER PERDONARE NOI STESSI

Gesù, mi voglio perdonare di tutto cuore davanti a Te. Perdono me stesso per i miei peccati, le mie mancanze, i miei fallimenti, per tutto il male che è in me. Mi perdono perché non mi accetto così come sono. Non accetto la mia persona, la mia situazione personale e familiare, il mio corpo e la mia psiche, i miei complessi di colpa e di inferiorità, i miei egoismi. Mi perdono tutte le chiusure che ho verso di Te, verso gli altri, verso me stesso. Mi perdono tutte le scelte sbagliate che ho fatto. Mi perdono tutte le mie tristezze e angosce. Mi perdono per tutte le volte in cui ho offeso i miei genitori, il mio prossimo. Mi perdono per aver calunniato, per aver giudicato, per non aver perdonato gli altri. Gesù, mi perdono tutto e mi accetto totalmente così come sono davanti a Te, e mi affido al tuo amore misericordioso. Ti ringrazio e ti lodo per tutto il bene che mi dimostri in ogni istante e che continuamente mi doni durante il mio cammino terreno.

giovedì 5 settembre 2013

Il richiamo di nostro Signore Gesù

Quel profumo intenso di rose
è stato l’inizio del nostro primo incontro,
quando hai bussato alla porta del mio cuore
e l’hai fatto attraverso quel richiamo di Grazia e di purezza…
attraverso Lei  …la tua amatissima madre.

E’ solo un brivido…
unico inconfondibile
che mi tiene legato a te …

Il mio sentirti dentro …
quel forte batticuore passeggero
che mi segna, mi assesta
ogni qualvolta entri nella mia vita …

La preghiera che prende forma
che esce spontanea,  che mi da conforto …
Quella stessa preghiera non decisa e non voluta
ma che riempie il mio cuore
e colma quel senso di vuoto …

Quel tuo cercarmi in qualsiasi momento
in ogni luogo, in ogni sogno, in ogni segno …
Il tuo manifestarti anche nelle piccole cose
che poi diventano grandi …

 Non è solo “un tuo cercarti”
Adesso è diventato anche il mio …
Non sei soltanto tu a cercarmi
“ti cerco anch’io”
ti cerco perché sento il bisogno
di averti accanto, di sentire la tua presenza,
la tua costanza, la tua potenza, la tua benedizione …

La mia preghiera cresce talmente tanto
al tal punto di sentire il bisogno di venirti a trovare Gesù,
nel silenzio più assoluto
“io e te” e nessun’altro…
Che emozione avvicinarmi a te,
la stessa emozione con la stessa intensità
di quando sei tu ad entrare dentro di me …

E poi mille domande …
Perché proprio me? Perché con tanta insistenza?
Mi stai chiamando? Per cosa??
Perché io il prescelto? Io che ho sempre peccato …
Hai permesso di far discernere in me
lo Spirito Santo e di questo ti ringrazio,
ma come posso sdebitarmi?

 Signore, io sono qui,
Non scappo …
Fai di me quello che più giusto ritieni …
Se pensi che io possa essere un mezzo
per renderti Onore e Gloria
io sono pronto ad accontentarti.

martedì 3 settembre 2013

NOVENA DELLE ROSE

 “Questa novena, se recitata con fede, è una preghiera molto efficace per ottenere una grazia importante”.

Santissima Trinità Padre, Figlio e Spirito Santo io Vi ringrazio per tutti i favori e le grazie di cui avete arricchito l'anima della Vostra serva Santa Teresa del Bambin Gesù del Volto Santo, Dottore della Chiesa, durante i suoi ventiquattro anni trascorsi su questa terra e per i meriti di questa Vostra Santa Serva, concedetemi la grazia che ardentemente desidero: ... indicare la grazia richiesta .... se è conforme alla Vostra Santa Volontà e per il bene della mia anima. Aiutate la mia fede e la mia speranza , o Santa Teresa del Bambin Gesù del Volto Santo; realizzate ancora una volta la Vostra promessa di passare il vostro Cielo a fare del bene sulla terra, permettendo che io riceva una rosa come segno della grazia che desidero ottenere. Amen

Si recitano a seguito 24 "Gloria al Padre..." in ringraziamento a Dio per i doni concessi a Teresina nei 24 anni della sua vita terrena. Ad ogni “Gloria”segue l’invocazione: “Santa Teresa del Bambin Gesù del Volto Santo, prega per noi”.

domenica 1 settembre 2013

CATTIVI RAPPORTI CON GLI ALTRI

Gesù, ti presento tutti i problemi che rendono difficile il mio rapporto con gli altri: fanno sorgere in me sentimenti di aggressività, ira, odio, rancore e creano divisione, chiusura, sfiducia reciproca, gelosia, invidia. Tutto questo è fonte di grande disagio interiore e amareggia le relazioni con gli altri, anche con persone a me care. Con le mie forze non riesco a superare questa triste situazione.  Intervieni Tu, che hai detto: "Pace a voi. Amatevi come io vi ho amato ". Mi hai dato l'esempio della più grande carità verso tutti e sempre. Guarisci i miei rapporti con gli altri. Cambia il mio cuore. Rendilo misericordioso e generoso come il Tuo. Dammi la grazia di perdonare e amare tutti e sempre; di vivere in armonia e solidarietà; di essere operatore di pace e di bontà, di amore e di unità in ogni mio ambiente. Infondi in me il tuo Spirito Santo che è Spirito di amore e di riconciliazione, di servizio e di donazione. Cuore di Gesù, confido e spero in te.