Parla con la Vergine

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venerdì 21 giugno 2013

LA PRESENZA DI DIO


In questo momento, in qualsiasi momento, noi ci troviamo con Dio. Quando camminiamo, studiamo, lavoriamo, dormiamo; quando mangiamo, quando parliamo e anche quando commettiamo il male ci troviamo in presenza di Dio. Dio è di fronte a noi, intorno a noi, dentro di noi: vede ogni nostra azione, sente ogni nostra parola, conosce ogni nostro affetto e pensiero. Ci guarda di giorno e di notte, quando siamo soli e quando siamo in compagnia, in ogni tempo e in ogni luogo. Non possiamo dire di fare il male senza vergognarci, perché nessuno lo sa: ci vede Dio. È certamente un atto di grande orgoglio e di disprezzo peccare proprio davanti a Dio. Davanti a un Dio così santo e potente. Peccare sotto lo sguardo del Padre, del Redentore, del Giudice onnipotente e giusto. Ci vergogniamo di compiere il male davanti agli uomini, lo facciamo di nascosto sperando che nessuno ci scopra, e non ci vergogniamo di commetterlo alla presenza del Signore. Quando saremo giudicati da Dio, non sarà necessaria la presenza di accusatori e di testimoni per provare l'accusa e per convincerci. Il Signore sarà insieme il giudice e il testimone. Guardando quegli occhi amareggiati, ci sentiremo confusi nel ricordare che hanno assistito alle nostre malvagità. Si dimostra davvero incosciente il cristiano nel fare il male davanti al demonio che è sempre pronto ad accusarlo, davanti all'Angelo custode che non potrà più difenderlo, davanti a Dio che dovrà giudicarlo. Dio è quindi sempre presente, in ogni tempo e in ogni luogo. Vede l'intimità del nostro cuore, come dice un Salmo, e guarda i giusti con occhio d'amore e di misericordia. Se vogliamo attirare su di noi lo sguardo compassionevole e benevolo di Dio, cerchiamo di attirare anche quello di Maria. I santi Padri della Chiesa ci insegnano che gli occhi di Maria si posano ugualmente sui buoni e sui peccatori: sui primi con compiacenza e amore, sui secondi con misericordia e pietà. Maria è proprio come tutte le mamme, che guardano con tenerezza tutti i figli che a loro fanno onore, ma non smettono di seguire addolorate i figli disobbedienti; anzi, si può dire che si preoccupano più di questi, perché cambino vita. Ripetiamo allora con tutto il cuore la preghiera della Chiesa: «Rivolgi a noi quegli occhi tuoi misericordiosi». Allora scorgeremo la luce della verità, ci renderemo conto che Dio vede e giudica tutto. E il pensiero di un Dio sempre con noi, sarà non solo il richiamo a una possibile condanna, ma certezza di aiuto, di forza e di ogni bene.  Maria ha sempre vissuto alla presenza del suo Signore, e noi, animati da questo pensiero e dal desiderio di imitarla, ci avvieremo davvero verso la strada della felicità.

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