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domenica 10 febbraio 2013

Come prepararci alla quaresima?

La Quaresima è un tempo liturgico particolare di tutto l'anno: esso infatti ci prepara alla PASQUA, ovvero alla risurrezione di Gesù. La Quaresima è un tempo liturgico molto importante per la nostra fede: esso infatti rappresenta per noi i quaranta giorni trascorsi nel deserto da Gesù per meglio prepararsi alla sua morte per la nostra salvezza. Ma procediamo per gradi. La Quaresima è un tempo liturgico che dura quaranta giorni, come quaranta furono i giorni che Gesù trascorse nel deserto digiunando, e pregando il Padre (Dio). Durante questi quaranta giorni Gesù viene tentato più volte dal diavolo che non vuole il compiersi della volontà di Dio. Essendo questo un tempo di preparazione, la Chiesa indica come colore liturgico il VIOLA che indica proprio tempo di preparazione e di preghiera. La Quaresima inizia il Mercoledì delle Ceneri, il giorno seguente all'ultimo di carnevale (il martedì). Da questo giorno inizia un periodo che ci porterà alla preparazione per un grande giorno: la Pasqua, ovvero come già detto prima, alla risurrezione dai morti di Gesù. Come detto prima, la Quaresima è un periodo liturgico che dura 40 giorni, inizia con il mercoledì delle ceneri e termina il giovedì della settimana santa, dove farà spazio al Triduo Pasquale, dove si ricorda l'ultima cena di Gesù con i suoi apostoli, il tradimento nell'orto degli ulivi, la sua crocifissione e morte e, infine, la sua risurrezione. Il colore liturgico della Quaresima è il colore VIOLA. Questo perché il Viola indica preparazione e penitenza. In questo periodo infatti bisogna prepararci per una vera conversione al Vangelo, migliorare il nostro essere cristiani con dei piccoli sacrifici e con preghiere. In particolare, durante la Quaresima, la Chiesa ci chiede un piccolo sacrificio: ovvero quello di evitare di mangiare carni nei Venerdì di Quaresima e nel mercoledì delle ceneri, per poter vivere meglio lo spirito di penitenza e di conversione interiore che ci possa portare più pronti alla Pasqua di Risurrezione. In due giorni particolari, inoltre, la Chiesa ci chiede proprio di digiunare, ovvero di non eccedere ma di mangiare solo lo stretto indispensabile per la giornata: durante il mercoledì delle ceneri e nel giorno della morte del Signore Gesù, il Venerdì Santo. In questi due Giorni la Chiesa raccomanda di fare digiuno e astinenza dalle carni.  L'inizio della Quaresima è segnato dal Mercoledì delle Ceneri: esso è un giorno molto importante per noi cristiani ed ha un significato molto particolare. Questo giorno viene messo in evidenzia dalla Chiesa con un rito particolare che si chiama aspersione delle ceneri. Le palme benedette nella domenica delle palme dell'anno precedente vengono bruciate e, la cenere che si ottiene viene aspersa sul capo delle persone. La cenere ci deve far riflettere su ciò che realmente siamo noi: polvere. Dio infatti, quando creò l'uomo, lo creò con della terra e lo plasmò. Quando la nostra anima si separerà dal nostro corpo, esso diventerà un po' di polvere. La cenere, quindi, ci deve far riflettere sul fatto che siamo tutti uguali e che, potente o non potente, ricco o povero, bello o brutto, alla fine siamo tutti uguali: siamo polvere. Questo rito è poi accompagnato dal Vangelo che, in questo giorno, è un passo dove Gesù chiede ai suoi discepoli di essere umili. Umiltà significa non esaltarsi per le cose che si fanno: umile deriva da terra, ed è ciò che ricordiamo col rito delle ceneri. Gesù, infatti, dice che quando faremo un'opera di bene, quando preghiamo, non dobbiamo esaltarci davanti agli altri. Ma dobbiamo essere umili e non vantarci delle cose buone che si fanno. E allora si che il Signore Dio sarà contento e ci ricompenserà con la vita eterna. Non è un caso che questo giorno segna l'inizio della Quaresima. In questo tempo, infatti, dobbiamo ritrovare noi stessi, dobbiamo avvicinarci con maggiore serietà alla fede e dobbiamo essere più buoni. Prepariamoci durante la Quaresima. Durante la Quaresima è bene prepararsi per quella che sarà la festa più importante di tutta la nostra fede. Ma come ci dobbiamo preparare? Ovviamente non curando l'aspetto esteriore: Gesù sta per morire e risorgere per noi. Dobbiamo fare anche noi dei piccoli sacrifici e pregare un po' di più affinché anche noi diventiamo bambini più buoni e capaci di trasmettere Gesù agli altri con il nostro esempio. Ecco ad esempio alcune cose che si potrebbero fare:
-Guardare meno televisione
-non mangiare cioccolata
-studiare di più e meglio
-fare i bravi a casa
-aiutare la mamma a svolgere le faccende domestiche
-pregare insieme ai propri genitori almeno a pranzo e a cena
-comportarsi meglio al catechismo
o un fioretto a vostra scelta. L'importante è prepararsi bene.

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