Nel
quarto vangelo troviamo che Giovanni non parla di miracoli o di guarigioni ma
di segni. Un
segno ci porta sempre a un significato. Come il fumo dimostra l'esistenza del
fuoco, così un miracolo o una guarigione ci dice (ci significa) che Dio è lì
che agisce e salva. Sono segni sensibili dell'azione invisibile di Dio. Le
guarigioni sono dei « semafori » (semeion-fero) che ci indicano:
1.
Che Gesù è vivo anche oggi e ha il medesimo potere che aveva in Samaria e in
Galilea per guarire i malati.
2.
Che Dio ci ama e vuole la salvezza totale dell'uomo, del suo corpo e della sua
anima.
3.
Che Gesù è il Messia. Quando i discepoli di Giovanni Battista andarono a
domandare a Gesù se era lui il Messia, lui non rispose ma cominciò a guarire i
malati.
Molte volte non si ammettono miracoli e
guarigioni perché implicano anche l'accettazione di Gesù e delle sue richieste;
in quanto accettare i segni implica riconoscerne i significati; per questo si
negano.