Parla con la Vergine Maria

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mercoledì 12 novembre 2014

Una strada in salita…

Una strada in salita… 
Mi imbatto in quel sentiero stretto dove è difficile vedere la meta. Inizio a salire i primi gradini ma è buio totale, neanche uno spiraglio di luce ad indicarmi la direzione. Mi fermo giusto un attimo a pensare e l’unica soluzione che mi viene in mente è quella di volermi fermare ma decido di continuare a salire…Sono stanchi i miei occhi, pesanti di attese dove sembra difficile guardare lontano.  Non c’è nessuno che apparentemente sostiene dolcemente il mio passo lento ma sento di non dover mollare. Col respiro corto continuo a salire ma fra rovi e sterpaglie inciampo e cado facendomi male, nessuno tende la mia mano per aiutarmi, mi rialzo da solo e zoppicando riprendo la salita. Il vento scuote i rami di ulivi, sento freddo, i brividi attraversano il mio corpo ed inizio a tremare ma non perdo di vista il mio obbiettivo.  Una forza sconosciuta entra nel mio sangue e salgo più velocemente,  più forte mi sento, e sempre più facili mi sembrano i gradini. Ho sete ma so con certezza che nel mio zaino non c’è la bottiglietta d’acqua; dentro ci sono la mia educazione, i miei affetti, i miei ricordi, il mio carattere, la mia solitudine. Prendo un lungo respiro facendo finta d’essermi dissetato e continuo a salire…  La salita è sempre più faticosa, i gradini di quel sentiero sono sempre più pesanti da percorrere ed io mi sento profondamente avvilito… Ad un certo punto un profumo invade il mio olfatto e da lontano inizio a vedere una luce; sento la mia mente svuotarsi dai problemi e dallo stress, è come se entrassi in un altro mondo in una dimensione dove il passato non esiste, e finalmente, mi sento svuotato dall'odio, dalla rabbia, dalla delusione che sfinisce la mia vita quotidiana. Continuo a salire seguendo quello spiraglio di luce … Sarà per caso l’arrivo?? Dove sto arrivando? Ci sarà qualcuno ad aspettarmi? Chi incontrerò? Intanto continuo a salire con la certezza che non sono da solo …

NON C'E' NULLA DI FACILE, NIENTE TI VIENE REGALATO, DEVI AVERE SOLTANTO TANTA UMILTÀ E UNA GRANDE VOGLIA DI FARCELA. CI VUOLE MOLTA PAZIENZA ED ACCETTARE LE DIFFICOLTÀ SENZA PERDERSI D’ANIMO. QUANDO UN GIORNO ARRIVERAI ALLA FINE DI QUELLA GRANDE SALITA SE SARAI SODDISFATTO DI TE STESSO, PENSERAI CHE SARESTI DISPOSTO A RIPETERE TUTTO DA CAPO. 

venerdì 10 ottobre 2014

La giostra della vita …

Dopo continue lotte e grazie al tuo aiuto riesco a salire su quella giostra…
Lascio da parte le mie certezze e con tanta paura cerco di affrontare quel giro che lentamente è appena iniziato.  Le mie mani tremano perché non so ancora quello che mi accadrà ma so con certezza che voglio provare quell'ebrezza da sempre sognata.  Quel giro inizia a prendere forma, inizia a diventare sempre più forte, mi aggrappo a chi mi è affianco per cercare di non cadere ma tutto è invano perché i miei compagni di viaggio non riescono a reggere il mio peso;  capisco allora che devo contare solo sulle mie forze. Mi gira la testa e mi manca il respiro, la giostra mi sta capovolgendo facendomi sentire quel senso di nausea che prova una donna in gravidanza, cerco di non mollare facendo lungi respiri nonostante mi manca il fiato, appoggio saldamente le mani sulla barriera per non perdere l’equilibrio e aspetto che finisca il giro.  Intanto la giostra inizia a girare in senso contrario e la velocità supera ogni record;  chiudo gli occhi e mi affido a Te chiedendo un tuo aiuto senza apparentemente ottenere risposte, nonostante tutto non mi arrendo e continuo a lottare.  Ad un certo punto sento il peso dei miei compagni di viaggio tutto addosso sopra il mio corpo, inizio a farmi male ma riesco ancora a reggere , sono stremato ma so che quel giro sta terminando.  La giostra pian piano rallenta ed io inizio a rasserenarmi , non sento più quel grosso peso dei miei compagni che mi sta schiacciando; le mie mani ancora tremano e la nausea è più forte di prima ma il peggio è passato perché la giostra si è appena fermata ed io sono sceso sano e salvo.

Questo racconto vuole dimostrare che qualsiasi cosa si possa desiderare si ottiene con tanti sacrifici tanta fede e dedizione.  Nonostante otteniamo quello che vogliamo dobbiamo sempre lottare con fatica e dobbiamo saper dimostrare di aver meritato quello che ci è stato donato.  Dobbiamo contare solo sulle nostre forze e mai aggrapparci a chi ci è affianco perché in pochi riescono a reggere il peso della stessa fatica. Cerchiamo di contare solo su nostro Signore , sarà Lui a tenerci per mano, sarà Lui che nel momento opportuno verrà a salvarci da ogni pericolo.