Parla con la Vergine Maria

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domenica 29 dicembre 2019

Verso il nuovo anno

Signore accompagnami per mano in modo tale da poter accogliere assieme l’anno che sta per arrivare; tieni strette le mie mani e non farmi mai vacillare. Alla fine di questo anno voglio ringraziarti per tutto quello che ho ricevuto da te

O Signore ti regalo
il lavoro che ho potuto compiere,
le cose che sono passate per le mie mani
e quello che con queste ho potuto costruire.
Ti offro le persone che ho sempre amato,
le nuove e vecchie amicizie, quelli a me più vicini,
quelli che sono più lontani,
quelli che se ne sono andati,
quelli che mi hanno chiesto una mano
e quelli che ho potuto aiutare,
quelli con cui ho condiviso la vita,
il lavoro, il dolore e l’allegria.

Oggi, Signore, voglio anche chiedere perdono
per il tempo sprecato, per i soldi spesi male,
per le parole inutili e per l’amore disprezzato,
perdono per le opere vuote,
per il lavoro mal fatto,
per il vivere senza entusiasmo
e per la preghiera sempre rimandata,
per tutte le mie dimenticanze e i miei silenzi,
semplicemente… ti chiedo perdono.

Signore Dio, Signore del tempo e dell’eternità,
tuo è l’oggi e il domani, il passato e il futuro, e, all'inizio di un nuovo anno,
io fermo la mia vita davanti al calendario
ancora da inaugurare
e ti offro quei giorni che solo tu sai se arriverò a vivere.

Oggi ti chiedo per me e per i miei la pace e l’allegria,
la forza e la prudenza,
la carità e la saggezza.

Voglio vivere ogni giorno con ottimismo e bontà,
chiudi le mie orecchie a ogni falsità,
le mie labbra alle parole bugiarde ed egoiste
o in grado di ferire,
apri invece il mio essere a tutto quello che è buono,
così che il mio spirito si riempia solo di benedizioni
e le sparga a ogni mio passo.
Riempimi di bontà e allegria
perché quelli che convivono con me
trovino nella mia vita un po’ di te.
Signore, dammi un anno felice
e insegnami e diffondere felicità.
Nel nome di Gesù, amen.


martedì 31 dicembre 2013

San Silvestro, il Santo che ci accompagna verso il nuovo anno

Il capodanno è arrivato! Il 31 dicembre si festeggia in vari modi San Silvestro, festività che precede il primo dell'anno. Solitamente, quando si parla di questo giorno vengono subito in mente cene, cenoni, feste e divertimenti; ma in realtà, non tutti conoscono la vera storia di questa ricorrenza. Chi era San Silvestro? Perché si festeggia? Scopriamolo insieme. 
L’ultimo giorno dell’anno la Chiesa Cattolica ricorda, con memoria facoltativa, la figura di San Silvestro I Papa. Il suo nome è anche legato alla festa del Capodanno, tanto che si parla comunemente di “notte di San Silvestro” per riferirsi all'ultima notte dell’anno. Papa Silvestro fu Pontefice dal 31 gennaio del 314 al 31 dicembre del 335. Egli fu il primo Papa dopo che Costantino, nel 313, aveva dichiarato la libertà di culto e quindi messo fine alle persecuzioni ufficiali contro i cristiani. A Papa Silvestro l’imperatore Costantino assegnò il Palazzo del Laterano come residenza ufficiale e da allora questo palazzo, con la Basilica annessa che sarà costruita, è la sede cattedrale del Vescovo di Roma. Sempre sotto il Pontificato di Silvestro I e grazie all'imperatore Costantino si costruì anche la prima Basilica di San Pietro, sul luogo ove, in un antico cimitero romano, esisteva una edicola commemorativa della tomba del primo Papa. In questi anni si svolsero anche due importanti Concili, quello di Arles (314) e quello di Nicea (325). Quest’ultimo fu particolarmente importante soprattutto per la questione cristologica e l’affermazione di Gesù Cristo come vero Dio e vero Uomo. Nel Concilio di Nicea fu anche elaborato il noto “Simbolo Niceno“, che, nella versione originale oppure in una leggermente adattata, viene ancora oggi recitato come “Credo” durante la Santa Messa.